giovedì 9 giugno 2016

BEAUTY BREAK | Too Faced Sweet Peach Palette


Non è ancora chiaro se verrà riassortita sul sito o negli store Sephora, dove al momento è, rispettivamente, sold out o difficilissima da trovare, ma una cosa pare certa: la palette Too Faced Sweet Peach è una limited edition che, in teoria, non dovrebbe entrare nella linea permanente. Dico "in teoria" perché per queste cose è sempre meglio mai dire mai. Per essere sicura di potermela accaparrare, ho stakerato per settimane sia il sito che i negozi e, al tweet della mia amica Ale di DottedAround che mi avvisava dell'arrivo della palette, ho piazzato l'ordine più veloce del web. Non ho ancora avuto modo di metterla alla prova come si deve, ma dato che si tratta di un prodotto difficile da reperire, voglio comunque darvi le mie prime impressioni.

Parliamo intanto di estetica...Mi piace la confezione di metallo (compatta, strutturata e resistente al punto giusto da rimanere leggera ma da tenere al sicuro gli ombretti) ma non al 100% convinta del colore del pack e delle decorazioni che la fanno assomigliare un po' ad un caotico giocattolo. Vado un po' controcorrente anche dicendo che la profumazione di pesca che ha reso tanto famosa la palette a me non piace molto: a differenza delle palette Chocolate Bar che hanno una profumazione di cioccolato talmente veritiera da farvi venire l'acquolina in bocca, trovo che l'odore stavolta sia decisamente chimico e stucchevole e mi ricorda un thè alla pesca industriale e troppo zuccherato. Ad ogni modo devo dire che basta aprire la confezione per rimanere incantati: la selezione di colori è assolutamente perfetta. Mi piace che non ci siano troppi colori chiarissimi o scurissimi perché li uso poco e adoro il fatto che si siano concentrati maggiormente su colori di media intensità. Il tocco "pesca" c'è e si vede ma non è affatto il fulcro dell'intera palette. Trovo azzeccatisisma la scelta di puntare su colori neutri come bronzi e marroncini ed inserire qua e là ombretti come il verde, il viola ed il pesca, che permettono di dare un tocco di colore ai propri look senza necessariamente dare troppo nell'occhio e rimanere su uno stile neutro. Il sottotono è decisamente caldo e trovo che la palette renda al meglio sulle carnagioni dorate e soprattutto con l'abbronzatura. Come al solito, per quanto riguarda la formula, gli ombretti Too Faced sono un'autentica meraviglia. Nei colori metallizzati la formula renda al meglio ma anche quelli satinati o opachi hanno un'ottima pigmentazione si sfumano con una facilità incredibile. Alcune tonalità a volte risultano un po' polverose quando si prelevano con il pennello ma niente che un soffio deciso non possa sistemare.

Sono contentissima di essere tra le fortunate che sono riuscite ad agguantarla al volo e so già cosa infilerò in valigia per le prossime vacanze.
Io, se fossi in voi, non me la farei assolutamente scappare ed inizierei la caccia!

lunedì 6 giugno 2016

Chanel Le Vernis Longue Tenue in Espadrilles



A differenza delle collezioni più recenti di cui avrei acquistato tutto, quando ho visto le anticipazioni della "Dans La Lumière de l'E", la collezione estiva dal nome particolarmente poetico, sono rimasta folgorata solamente dallo smalto Chanel Le Vernis Longue Tenue in Espadrilles. Nulla mi fa venire voglia di estate come uno smalto rosso aranciato dal colore brillante e, dato che tra quelli che dimorano nella mia collezione non c'era nulla di tanto aranciato da potergli assomigliare, già sulla carta avevo deciso di averne assolutamente bisogno. Non sono mai stata una fan degli smalti Chanel. O meglio, mi correggo: ho sempre trovato fenomenali le colorazioni degli smalti Chanel ma li ho sempre detestati. Le formula è sempre stata liquida, tanto da rendere gli sbrodolamenti una certezza quasi imprescindibile, e la tenuta pari allo zero: se il vostro smalto Chanel rimaneva intatto per 24h, notte inclusa, si poteva parlare di un vero e proprio miracolo. Un po' per i colori sempre al top, un po' per il richiamo del packaging e della doppia CC, negli anni ne ho accumulata una ventina ma nessuno di questi ha mai sfiorato la sufficienza in termini di qualità del prodotto, tanto che saranno quasi due anni che non ne acquisto di mia tasca.
Questa volta, però, è stato diverso. Chanel ha lanciato questa primavera una nuova linea di smalti, completamente riformulati e la dicitura "Longue Tenue" che compare sulla confezione fa ben sperare che le richieste di milioni di donne siano state finalmente accolte. Metteteci il colore che mi ha fatta letteralmente innamorare come non capitava da tempo, metteteci la curiosità del testare la nuova formula, ho ceduto all'acquisto non appena avvistato in store. Alla prima mezz'ora libera per concedermi una bella manicure ed ero già pronta a dipingermi le unghie con il mio nuovo gioiellino. Ad un primo sguardo e alla prima applicazione devo dire che nulla è cambiato. La formula è comunque molto fluida e il pennellino è rimasto lo stesso. Personalmente avrei preferito lo sostituissero con un pennello largo a lingua di gatto, come quello degli smalti Rimmel, Essie o Dior, ma non si può avere sempre tutto dalla vita, giusto? Definirei la facilità di applicazione nella media, né difficoltosa, né particolarmente facile, anche se, come sempre, il pennellino lungo e dalla punta sottile richiede un po' di manualità ed accortezza per colorare con linee fluide i contorni dell'unghia. Il colore è pieno, anche con una sola passata, e brillante, tanto che quasi quasi avevo pensato di saltare il top coat. E' talmente carico e vivace (ma allo stesso tempo elegante) che non solo mi fa venire voglia di spiaggia e mojito ma fa anche apparire le mani più abbronzate. Dato che la formula è fluida e sottile, due passate non formano uno strato spesso di prodotto e lo smalto si asciuga abbastanza in fretta. Direi che dopo dieci minuti con le mani in stato di allerta massima, lo smalto può dirsi del tutto asciutto.
Quanto alla tenuta devo dire che, scettica com'ero,  sono rimasta piuttosto stupita. Ho steso lo smalto la domenica ed il lunedì pomeriggio, dopo una giornata di lavoro, è comparso il primo segno di cedimento: un pezzettino di smalto si è staccato dal dito medio della mano sinistra, dove appoggio la penna mentre scrivo. Devo dire, però, che è un problema che mi capita nel 99% dei casi, anche con i miei smalti preferiti, soprattutto se scrivo molto o uso penne "scomode". A parte questo cedimento, subito sistemato con un piccolo ripasso di colore, lo smalto è arrivato praticamente indenne fino a sabato, quando ha iniziato a cedere leggermente sulle punte. Domenica l'ho tolto definitivamente ma posso dire senza ombra di dubbio che una settimana intera di permanenza sulle mie unghie per uno smalto Chanel è decisamente un record!

Il prezzo degli smalti Chanel nuova formula, però, è decisamente alto: 25,50 € per uno smalto è una piccola fortuna ma magari, qualche volta, è giusto concedersi un piccolo regalo, no? Ad ogni modo, se preferite investire meglio i vostri risparmi, ci sono sicuramente dupes validissimi là fuori. Essie, ad esempio, ha sicuramente un'alternativa per voi.

Il mio unico consiglio è se lo volete, correte: so che in molti negozi è già sold out.

lunedì 30 maggio 2016

BEAUTY BREAK | Maybelline Vivid Matte Liquid

 


Credo fosse ormai lo scorso anno quando, nel vedere i primi swatches online from USA, ho storto un pochino il naso: sono follemente innamorata dei rossetti liquidi matte ma questi non mi erano affatto sembrati intensi né, tantomeno, opachi. La prima volta che ho visto dal vivo i Maybelline Vivid Matte Lipstick dal vivo è stato in Francia un paio di mesi fa ma, complice il fatto che non ci fossero ancora tester da provare e che i prezzi fossero altissimi (circa 15€), sono passata oltre senza rimpianti. Poi è successo che sono approdati anche in Italia e che il prezzo fosse decisamente più onesto (9€), così la mia curiosità ha vinto e almeno uno ho deciso di provarlo. La scelta è ricaduta sulla tonalità 50 Nude Thrill che non saprei come descrivere meglio se non facendovi pensare alla versione liquida di Velvet Teddy di M.A.C., un nude beige-pescato di media intensità.  Vi dirò subito che non solo sono contenta di averne acquistato solo uno e di aver scelto la variante nude ma che si tratta di un prodotto totalmente diverso da quello che vi potete aspettare.
 
La formula è leggera, sottile e sembra quasi una mousse. Sulle labbra l'effetto è decisamente vellutato, tanto che mi ricordano non poco i Bourjois Rouge Edition Velvet (che ho recensito qui e qui). Dell'applicatore, che è un classico applicatore in feltro, mi piace che sia lungo e flessibile ma non trovo la punta abbastanza precisa, tanto che secondo me servirebbe un pennellino per poter lavorare al meglio i colori più intensi. Al di là di questo, il prodotto è decisamente siliconico e scivola abbastanza bene durante la stesura, non secca le labbra e non è fastidioso da indossare. Ecco, se pensate ad un rossetto liquido matte pigmentatissimo ed intenso (che si asciuga in pochi secondi diventando totalmente opaco e che resiste a tutto come i Sephora Cream Lip Stain, gli Anastasia BH Liquid Lipstick o i Kat Von D Everlasting, solo per citarne alcuni) è sicuro che vi prenderete una bella cantonata. Che si tratti di un prodotto diverso da quello che il nome suggerisce lo si capisce anche solo al primo swatch sulla mano. Non solo il tempo di asciugatura è molto più lungo rispetto a quello dei rossetti liquidi più famosi, tanto che in un primo momento risulta decisamente lucido, ma non si fissa mai del tutto sulle labbra. Dopo mezz'ora, anche senza bere o mangiare nulla, finisce nelle pieghette verticali delle labbra e già inizia a sbiadire in maniera piuttosto evidente, sia sul contorno labbra che all'interno. C'è da dire, però che, almeno per quanto riguarda la tonalità che ho io, il colore, svanisce in modo uniforme e non a macchie, ma entro un'ora al massimo è del tutto andato, sparito, volatilizzato nel nulla. L'unico e fastidioso ricordo del fatto che indossavate un rossetto sono gli accumuli di prodotto rimasti qua e là nelle pieghette. Favoloso! Il colore è mediamente pigmentato, senza infamia e senza lode, ma non tinge minimamente le labbra come alcuni rossetti liquidi fanno.
 

Insomma, ho resistito ed indossato e riapplicato in continuazione questo rossetto per giorni solo per il favore della scienza ma ora, a review fatta, credo proprio che lo accantonerò per sempre. In poche parole, la prima impressione che avevo avuto un anno fa si è confermata esatta e sono davvero convinta che il nome utilizzato da Maybelline sia decisamente fuorviante e faccia pensare ad un prodotto diverso da quello che è. A quanto pare, alternative cheap ai nostri amati rossetti liquidi non le abbiamo ancora trovate.

mercoledì 25 maggio 2016

FIRST IMPRESSIONS | Tonymoly

 
Tra le novità che mi hanno più incuriosito della stagione c'è sicuramente il brand coreano Tonymoly, venduto ora in esclusiva da Sephora. Nonostante i trent'anni siano sempre più vicini, mi comporto come se nulla fosse ed è per questo che le confezioni colorate e cartoon mi attirano in modo incontrollabile. Aggiungiamoci poi i prezzi contenuti ed ecco perché non mi sono fatta molti problemi ad arraffare quello che mi incuriosiva. Ecco come mi sono sembrate le cose che ho potuto provare:
 
Racchiusa nel packaging più carino che ci sia, c'è una maschera da tenere in posa durante la notte e che, a livello di texture, è un gel bianco, ricco e piuttosto idratante che non unge e non appiccica. Sulla pelle risulta molto fresco e lenitivo e lo trovo davvero piacevole e rilassante. A differenza di alcune maschere notturne che possono risultare antipatiche perché troppo corpose e pesanti, non la trovo per nulla fastidiosa e, data la profumazione delicatissima e neutra, la trovo adatta anche a chi ha la pelle o il naso sensibili. Oltre ad idratare, cosa che fa piuttosto bene, dovrebbe aiutare a rimuovere le macchie della pelle e donare luminosità al viso. Io qualche macchiolina ce l'ho ma è chiaro che mi servirebbe molto più tempo per poter verificare l'effetto o meno. Ciò che posso dire è che, quando la applico, al mattino mi sveglio con il viso compatto, morbido e luminoso, senza residui di prodotto.
 
Altro appartenente alla famiglia Panda è lo stick rinfrescante e decongestionante per il contorno occhi che è talmente carino che sarà davvero difficile resistere alla tentazione di spalmarvelo su tutta la faccia. Va applicato dall'angolo interno dell'occhio fino all'esterno, sia sulla palpebra inferiore che su quella inferiore. Idrata in modo leggero e da subito un effetto rinfrescante che si sente ma non è troppo intenso da risultare fastidioso. Trovo che, da solo, non abbia il potere di mantenere idratato a dovere il contorno occhi ma che sia piacevole da usare quando si ha fretta o, come step in più, quando lo sguardo è davvero stanco o gli occhi gonfi. Se avete 20 anni o meno, invece, è perfetto. Anche per il vostro fidanzato.
 
Ok, magari leggere che si tratta di una maschera anti-età a base di bava di lumaca non farà fare i salti di gioia a molte ma vi posso assicurare che è davvero favolosa. Si tratta di una maschera non in tessuto ma in gel da applicare sul viso divisa in due metà: una per la zona superiore ed un'altra per quella inferiore. Il fatto che si tratti non di un foglio unico ma di due permette alla maschera di adattarsi meglio e, personalmente, ho trovato la dimensione perfetta per il mio viso ed apprezzato che durante i 20-30 minuti di applicazione rimanesse ben appiccicata alla pelle senza scivolare, staccarsi o seccarsi. L'effetto è rinfrescante e super rilassante e il prodotto è una sorta di gel abbastanza spesso e corposo e, una volta rimossa la maschera, ho massaggiato il viso per far assorbire il prodotto. L'effetto mi è piaciuto da matti: il viso era compatto, luminoso e morbidissimo. L'effetto è durato anche per il giorno successivo quando mi sono svegliata con un viso super juicy ed è stato un piacere applicare il trucco. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo e non ha molto da che invidiare alle ben più costose maschere Shiseido. Senza dubbio è la sheet mask migliore, più piacevole ed efficace che abbia mai provato, tanto che sono già corsa a ricomprarla. Due volte.
 
L'altra maschera in tessuto che voluto provare, invece, appartiene alla linea classica e più "basica". La prima cosa che ho notato è che la maschera è decisamente tagliata per adattarsi ad un viso enorme, non solo largo ma davvero lunghissimo. Ho risolto il tutto armata di pazienza piegando e sistemando il tessuto per farla aderire al meglio ma la cosa ha richiesto un po' di lavoro. Devo dire, però, che il tessuto  è spesso al punto giusto, aderisce molto bene alla pelle e non si stacca o sposta. La pelle era morbida e luminosa ma, dopo aver rimosso la maschera e massaggiato il viso per far assorbire il prodotto, il viso è rimasto decisamente appiccicoso. Tutto sommato, trovo decisamente migliori le maschere in tessuto Sephora, che costano meno e si adattano decisamente meglio al mio viso. Infatti ho ricomperato proprio quelle.
 
L'ultimo acquisto, infine, è questo balsamo esfoliante anti punti neri che si applica sulle zone problematiche e si massaggia per qualche minuto, finché il prodotto non diventa una sorta di crema bianca da lasciare in posa per qualche minuto. All'interno c'è qualche granello esfoliante che si scioglie durante l'applicazione ma risulta del tutto delicato e non irrita o arrossa la pelle. Durante l'applicazione il prodotto si scalda e questo dovrebbe permettere ai pori di aprirsi meglio e, quindi, di ottenere una garanzia più profonda. Una volta risciacquata, la mia pelle era pulita e liscia ma non secca o arrossata come spesso mi accade con i prodotti anti punti neri. Dopo le tre o quattro applicazioni devo ammettere che non ho notato nessun miglioramento stravolgente ma penso di doverlo mettere alla prova più a lungo.

Verdetto iniziale: packaging simpatici, prezzi modici e prodotti niente male. Good Job Tonymoly!

martedì 17 maggio 2016

REVIEW | NARS Velvet Matte Skin Tint


I fondotinta e prodotti per la base sono da sempre il mio punto debole. Aggiungete che ci sono brand, come NARS, in cui credo fermamente ed ecco spiegato il motivo per cui non ho proprio potuto non rispondere al richiamo del nuovo NARS Velvet Matte Skin Tint. Era ormai inizio febbraio quando sono corsa da Sephora con la carta di credito in mano. Ho avuto un micro secondo di esitazione nell’apprendere che i tester non erano disponibili ma, trascorso questo indecifrabile lasso di tempo, mi sono buttata senza esitazioni sulla colorazione Light 2 Alaska, la stessa che indosso della Pure Radiant Tinted Moisturizer durante l’inverno. Inutile dire che il match è risultato perfetto.

Inizio subito con il dire che, secondo il mio parere, siamo di fronte ad una crema colorata dalla media coprenza, non ad un vero e proprio fondotinta. Nonostante il nome del prodotto non si sbilanci optando per un generico “Skin Tint”, me lo fanno pensare non solo la gamma colori (uguale a quella delle Tinted Moisturizers e meno ampia rispetto a quella dei fondotinta) ma anche la formula, il potere idratante ed il fatto che il prodotto renda al meglio quando scaldato ed applicato con le dita. La prima volta ho steso il Velvet Matte Skin Tint con un comunissimo buffing brush ma il prodotto continuava a lasciare striature e non riusciva a fondersi con la pelle, sfiorando l’effetto cakey. Sfruttando il calore delle mani, invece, la storia cambia completamente e il prodotto, massaggiato per bene ma senza troppa fatica, viene assorbito come una crema vera e propria e si fissa alla perfezione, donando un effetto super naturale. La dicitura matte non deve assolutamente spaventare: più che opaco, l’effetto è decisamente un satinato naturale che mima alla perfezione l’aspetto della pelle non alterata da prodotti, polveri o creme. Ho provato ad utilizzare anche la Beauty Blender e devo dire che, nonostante l’effetto mi piaccia molto, alle otto di mattina non ho la pazienza per picchiettare qua e là per cinque minuti e, inoltre, trovo che si mangi gran parte del prodotto, portandomi ad utilizzarne e sprecarne di più.
Non controllo mai ingredienti ed INCI ma trovo che il Velvet Matte Skin Tint, che si presenta come una crema di medio “spessore”, non leggera e fluida ma nemmeno salda e densa, abbia una componente siliconica che si sente durante i primi secondi di applicazione ed aiuta il prodotto a scivolare sulla pelle con estrema facilità.

La coprenza è media e trovo che, in questo, somigli più ad un fondotinta vero e proprio rispetto ad una normale crema colorata. Solitamente applico un solo strato ma ho provato anche a raddoppiare la dose e l’effetto rimane comunque naturale. Anche la durata mi ha lasciata sorpresa perché si tratta di un prodotto che, premettendo non aver provato in condizioni troppo estreme, resiste abbastanza bene fino a fine giornata. Utilizzando il Velvet Matte Skin Tint nei mesi freddi, in cui la mia pelle è tendenzialmente normale ma con qualche zona secca e qualche zona sporadicamente mista, devo dire che non ho avuto nessun problema né di lucidità e né di screpolature. Durante la primavera la formula si è rivelata comunque perfetta e trovo garantisca un ottimo bilanciamento tra le capacità di idratazione e di mantenere la pelle asciutta. Adoro questo prodotto, sono contentissima di aver ceduto all’acquisto e, in questi ultimi mesi, è diventato la mia scelta prediletta ogni mattina. Anche il packaging mi piace tantissimo. Il tubo allungato è pratico e leggero, si infila ovunque e la chiusura a clic è molto più pratica rispetto al classico tappo da svitare e riavvitare, soprattutto tenendo conto che si tratta di un prodotto che rende al meglio applicato con le mani e che può essere davvero fastidioso impiastricciare la confezione per richiuderla.
Se dovessi comparare il prodotto con altri in mio possesso penserei sicuramente al L’Oréal Infaillable 24h Matte, che gli somiglia davvero davvero tanto ma che ha una coprenza leggermente più elevata, e allo Chanel Perfection Lumière Velvet, che si differenzia principalmente per donare un effetto vellutato comunque naturale ma ancora più spiccato.
Il prezzo è di 38,50€ per 30ml di prodotto ed è disponibile in 9 tonalità.