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mercoledì 18 febbraio 2015

FIRST IMPRESSIONS | Dior Diorskin Nude Air Sérum de Teint

Raramente capita che sbarchi sul mercato un fondotinta leggero ed impalbabile ed io non ne subisca un'attrazione talmente forte da cedere all'acquisto in un nanosecondo. Ovviamente anche questa volta è stato così. È già dallo scorso inverno che sono innamorata dalle formule liquide, come l'Armani Maestro, il L'Orèal Eau de Teint e il penultimo aggiunto alla mia collezione, Le Teint Encre de Peau di Yves Saint Laurent.  Primavera ed autunno, si sa, sono le stagioni di lancio dei nuovi fondotinta e questa di certo non è stata da meno. Avendo bisogno ASAP di un backup del mio fondotinta del cuore (il Perfection Lumière Velvet, ovviamente) e volendo assolutamente acquistare anche un'altro celeberrimo fondotinta che, grazie ad un generosissimo campione, sto testando da mesi, ho dovuto darmi un contegno e mi sono imposta di cedere a solo uno dei due nuovi fondotinta del momento. Il Miracle Cushion di Lancôme non mi ha convinta: vuoi perchè non mi ispira molta igiene, vuoi perchè quella spugna imbevuta di prodotto mi fa un po' impressione, vuoi perchè odio quel tipo di applicatore a pad, l'ho lasciato sugli scaffali di Sephorà (volutamente da leggersi e con accento francese) senza grossi rimpianti e mi sono concentrata sul nuovo gioiellino di maison Dior.


Il Dioskin Nude Air Sèrum de Teint è un fondotinta liquido. Ma quando dico liquido, intendo proprio liquido, quasi come l'acqua. Si propone di essere leggero, rendere la pelle levigata e luminosa e donare un effetto naturale al viso. Praticamente, dovrebbe fare tutto ció che io e milioni di miliardi di altre donne si aspettano da qualsiasi fondotinta. Tralasciando la coprenza leggera che puó non incontrare i gisti di tutte, chi non vorrebbe un colorito sano, una pelle luminosa e un risultato naturale? Vittima come sempre xonsapevole di marketing e packaging da urlo, mi fiondo alla cassa, pago e me ne torno a casa trotterellando felice come una Pasqua. La mattina dopo, applico il fondotinta per la prima volta e lo metto immediatamente alla prova con una dele sfide più toste: una giornata di lavoro dalle 9 alle 17. 
Il suddetto fondotinta vrà superato il test o mi saró fracassata la testa contro il muro per aver ceduto senza prima informarmi alle lusinghe di un prodotto che si è rivelato una ciofeca? 


Partirei innanzitutto col parlare del packaging. Che dire se non che lo trovo delizioso? Per prima cosa, c'è da fare un apprezzamento immenso alla scelta di Dior di dotare il fondotinta di una pipetta contagocce. Solo chi tra voi ha avuto a che fare con una di queste formule ultra liquide sa quando possa essere frustrante prelevare io prodotto senza far danbi, far cadere goccioline sul tavolo o sul tappeto, senza sprecare prodotto o senza ritrovarsi col fondotinta che cola dal dorso della mano al gomito, passando per l'avambraccio e magari inondando l'interno della manica del maglione. Prima del Nude Air, avevo visto solo l'Armani Maestro essere dotato di contagocce, assieme ad un prodotto analogo di Lancôme su cui peró non ho mai indagato, e devo dire che lo trovo davvero fondamentale! Una cosa che mi piace da matti è che la parte superiore de contagocce, quella cosina in gomma da spompettare per far entrare il fluido nel dosatore, insomma, sia sì di gomma ma sembri assolutamente di metallo argentato come il resto delle finiture del prodotto. Geniale! La boccetta, invece, è di vetro satinato, bella pesante e lussuosa da vedere e tenere in mano ma un po' meno per viaggiare. Come sempre, peró, meglio star zitte perchè non si puó mica volere tutto dalla vita.




L'applicazione è facile e veloce. Lo so che lo dico sempre ma saprete ormai che preferisco formule leggere che si sfumano al volo, senza richiedere grandi lavori o abilità artistiche particolari. Anyway, dicevamo...Dopo una bella shakerata per mixare bene i componenti, quel che basta fare è spompettare il contagocce (giuro sui miei rossetti che non ci sono riferimenti sessuali in questa frase ma, purtroppo, in questo momento mi sfuggono termini più adatti) e far riempire il dosatore. Quel che preferisco fare io è versarmi qualche doccia di prodotto sui polpastrelli e stendere il fondinta con le mani. Appena lo avete tra le dita, vi accorgete subito della consistenza fresca e leggermente siliconica. In un primo momento il prodotto sembra quasi unto ed oleoso, tanto da rendere dubbiose sul risultato. In realtà gli olii contenuti nel prodotto sono sottilissimi e volatili ed "evaporano" a contatto con la pelle, dopo avervi aiutate nella stesura del prodotto. Quando non ho voglia di impiastricciarmi, invece, deposito qualche goccia sul dorso della mano e applico il prodotto con il Buffing Brush di Real Techniques o il n°45 di Sephora. La formula è setosa e scivola bene sulla pelle ma, essendo molto liquida, tende ad essere assorbita in fretta. Con fondotinta come questo, infatti, è indispensabile avere la pelle bene idratata. A volte, quando sento il rischio che la mia pelle possa essere un po' più secca, procedo ad applicare il fondotinta anche prima che la crema idratante sia stata assorbita completamente. Una volta applicato e sfumato il tutto, mi piace passare o con le mani, o una spugnetta tipo Beauty Blender o Miracle Complexion Sponge di Real Techniques per eliminare ogni possibile striatura lasciata dal pennello, trascinare bene il prodotto verso il collo o verso orecchie ed attaccatura dei capelli e rimuovere l’eventuale eccesso di prodotto. Poi applico un velo leggero di cipria al centro del viso e via.


Il risultato mi piace da matti. La pelle è fresca, luminosa ma anche asciutta, vellutata e per nulla unta, così come piace a chi, come me nel periodo invernale, ha la pelle da normale a mista. La coprenza è leggera, non c'è nulla da dire. Sicuramente si puó stratificare il prodotto per costruire una coprenza più elevata ma io preferisco uno strato sottile e via. Sotto al prodotto si riesce a vedere la grana della propria pelle: io ho lelentiggini e mi piace riuscire a vederle anche se indosso il fondotinta. In termini di coprenza, consiglierei il Nude Air a chi si preferisce basi leggere, a chi ha una pelle in buono stato e che, al massimo, gioca di correttore per coprire rossori o brufoletti. Se avete cicatrici, macchie o discromie che volete mascondere, direi che questo non è il prodotto adatto per voi. In effetti, più che un fondotinta, si potrebbe quasi definirlo un sublimatore o perfezionatore dell'incarnato. Insommac la pelle ve la rende più bella, sana, luminosa e liscia ma a patto che la base di partenza sia piuttosto messa bene, ecco. Io in estate non uso mai il fondotinta perchè, non appena prendo un po' di colore, la mia pelle mi piace così com'è e preferisco solo scolpire il viso con qualche polvere e lasciarla respirare ma trovo che questo possa essere un prodotto molto valido per i mesi più caldi perchè asciutto e leggero.

La durata è buona ma non è strabiliante. Voglio dire, si tratta di un prodotto leggero ed impalpabile, non puó certo avere la durata di un Double Wear di Estèe Lauder! Scherzi a parte, senza utilizzare alcun tipo di primer, resiste piuttosto bene alla mia giornata di lavoro ma tenete conto che faccio un lavoro d'ufficio al chiuso e non sono mai sotto sforzo o di corsa. A fine giornata, quando rientro a casa, la pelle ovviamente si è un filino lucidata al centro delle fronte o ai lati del naso ma nulla di che e non così tanto da costringermi nel corso della giornata a ricorrere alla cipria. Le zone più secche del mio viso, invece, si concentrano ai lati della bocca ma non sono particolarmente evidenziate dal fondotinta. Trovo, comunque, che non sia assolutamente un fondotinta adatto alle pelli più secche o con zone cronicamente più disidratate perché finirebbe per far notare il problema. Non ho avuto modo di testarlo in condizioni estreme ma, ad un primo impatto, mi sembra avere una durata che rientra tranquillamente nella media. Altra cosa molto importante è che dopo giorni di utilizzo, la mia pelle no ha mostrato la minima protesta: niente pori occlusi, arrossamenti o imperfezioni di nessun tipo.

Per quanto riguarda le colorazioni, però, ho qualche dubbio. Prima di cedere all'acquisto ho provato sia la 020 che la 030 ed ho scelto senza dubbio la prima.

Giuro che non sono così Casper! Che mi è successo?!?

La 020, peró, è la più chiara di tutte e il fatto che vada bene per me che, nel periodo invernale e a pallore massimo, sono un NC25 di MAC, un Punjab di NARS, un B20 di Chanel e un BD40 di YSL, vuol dire solo che le colorazioni non sono poi così chiare. Non so dire se la bassa pigmentazione del prodotto, poi, lo renda adatto anche alle carnagioni più chiare della mia. Ho notato, comunque, che le tonalità sembrano più scure di quello che sono e a maggior ragione il consiglio è sempre quello: fatevi lasciare un sample e provatelo a casa. Per quanto riguarda il sottotono, Dior descrive il prodotto come universale. Io trovo che la 020, ad un primo sguardo, possa sembrare più rosata/pesca ma, thanks God!, in realtà si sposa benissimo (anche?) con il mio sottotono giallo-dorato. Io trovo che si adatti a meraviglia con il mio incarnato e non lasci stacchi di colore con il collo, cosa che apprezzo direi non poco.

Che dire, vi consiglio l’acquisto senza esitazione. Pelli normali o miste, secondo me, sono le tipologie più adatte a questo genere di fondotinta, a patto che una coprenza leggera sia il risultato che volete ottenere.

Il prezzo è di 45,90 € e la quantità è di 30 ml. Ok, non si tratta certo di uno dei prodotti più abbordabili in commercio ma, visto il bel risultato che regala alla mia pelle, sono contenta fino all’ultimo centesimo. Averlo acquistato con il 20% di sconto delle settimane precedenti San Valentino, poi, ha reso il tutto ancora più bello.

Spero che il post vi possa essere utile nella presa della vostra decisione!

A presto,

Jo ♥ 

lunedì 29 settembre 2014

FIRST IMPRESSIONS | Chanel Delight Collection (Vogue Fashion Night Out 2014)

Come tutte ormai saprete, anche quest’anno Chanel ha celebrato la VFNO con una collezione limitata di prodotti che sono letteralmente andati a ruba. Per l’anno 2014, la maison ha creato una collezione in super edizione limitata, la Delight Collection, composta da tre matite occhi e da uno smalto.


Io sono stata così fortunata da ricevere in regalo la collezione (non da parte di Chanel, ovviamente) e sono qui per darvi le mie prime impressioni.

Da sinistra verso destra: Berry Lucky, Sweet Star e Cocorange.

Tre sono le matite occhi disponibili. I colori scelti per Le Crayon Yeux dell’edizione limitata sono tutti e tre colori vibranti e pop, in apparente controtendenza con il make up iconico dell’autunno che fa subito pensare a colori più scuri e profondi. 
Sweet Star è un turchese acceso che le inglesi etichetterebbero sicuramente come “true teal”. Il finish è decisamente metallizzato e, tra tutti, è anche quello che scrive e scorre meglio sulla pelle. Cocorange è un arancio intenso e mediamente scuro, mentre Berry Lucky è un vero e proprio color magenta. Entrambe queste ultime matite hanno un finish satinato e leggerissimi riflessi dorati, impercettibili sull’occhio, e la texture è più dura e asciutta, quasi “secca”.
I colori sono molto belli e portabili nonostante tutto anche per chi è più abituato ad un trucco occhi sui toni neutri, come la sottoscritta. Viene facile adoperarli come tocco di colore anche leggero, sia all’interno  che all’esterno dell’occhio. Personalmente, sono sicura che avrei potuto sfruttare meglio queste matite durante i mesi estivi ma sto trovando il modo di utilizzarli anche ora.
All’interno della confezione, come di consueto, trovate anche un temperino e, al lato opposto rispetto alla mina, ci sono gli sfumini in schiuma, tondi e piatti invece dei soliti cicciotti e punta a cui si è abituati. Io preferisco sempre usare un pennello corto e a lingua di gatto o denso e a penna per sfumare le matite, ma questo vale non solo per queste Chanel.


Il vero protagonista della collezione è ovviamente lui, lo smalto Le Vernis Sweet Star. Nonostante il nome sia lo stesso di una delle matite, non si tratta di un color turchese ma di un particolarissimo duochrome metallico con i riflessi che vanno dal grigio taupe al viola. Il tono violaceo si nota molto di più dalla boccetta perché, una volta sulle unghie, a farla da padrone è il grigio, con tantissimi riflessi dal colore verdastro. Il viola emerge chiaramente in determinate condizioni di luce/riflesso. Come gli altri smalti metallici di Chanel - penso a Graphite e Quarz, che possiedo - si stende in uno strato sottile e si asciuga in fretta. Due passate sono comunque indispensabili per avere un color e pieno ed uniforme.

Ecco gli swatches:

Da sinistra verso destra: Berry Lucky, Sweet Star, Cocorange e Le Vernis Sweet Star.

Devo dire che sono davvero contenta di questa collezione. Si tratta non solo di prodotti che autonomamente non avrei avuto la possibilità di acquistare, non avendo in programma di andare alla VFNO, ma soprattutto che vanno leggermente al di fuori della mia comfort zone e che mi permettono, quindi, di provare qualcosa di un po’ diverso dal solito.

E voi, siete riuscite ad accaparrarvi qualche pezzo?

Buona giornata,

Jo ♥ 

mercoledì 9 luglio 2014

REVIEW | Too Faced A La Mode Palette

Quando ho visto le prime immagini di questa palette ho deciso che sarebbe stata mia! Tutto mi ha attirato sia dall’inizio: il packaging colorato, le tonalità degli ombretti, il nome in francese. Tardava così tanto ad arrivare negli store Sephora che, non appena è stata disponibile, l’ho acquistata online.
Eccola qui in tutto il suo splendore.


Il packaging è bellissimo. La palette è di latta e la confezione è sottile, pratica e resistente. Come tutte le palette Too Faced, la chiusura è magnetica. La “forza” del magnete non è male e mi sembra difficile che possa aprirsi da sola in borsa o valigia e combinare un disastro. Chiaramente, ora che l’ho detto, mi capiterà domani. All’interno è presente uno specchio di piccole dimensioni. Non so come mai di tutto lo spazio presente sia stato inserito uno specchio così piccolo. Personalmente, non mi piace truccarmi con lo specchio delle palette o dei prodotti in generale ma, in caso di estrema necessità, risulta utile. Nella nicchia dello specchio troverete alloggiata quella che Too Faced chiama “guida”. In realtà, non si tratta altro se non di un cartoncino ripiegato con l’illustrazione dei tre look che potete creare con le tre file di ombretti. Vien già naturale abbinare i colori in questo modo e sarebbe stato più utile uno spunto su combinazioni alternative. Non ne sentivamo il bisogno ma grazie per il pensiero.


La cosa che in assoluto mi ha colpita di più di questa palette sono indubbiamente i colori. Io adoro i toni neutri e non sono solita osare con il colore degli ombretti ma questa palette mi è parsa il perfetto compromesso tra tonalità più semplici e portabili e colori più accesi e particolari. Per quanto riguarda le texture, nella palette ci sono due ombretti shimmer (St. Tropez e De La Mer - quest’ultimo di glitter ne ha davvero pochi), tre ombretti frost (Cannes, Soleil e La Croisette) e quattro satin (Riviera, Jardin, Côte d'Azur e Monaco). Eccoli nel dettaglio:


I colori della colonna centrale sono sicuramente i miei preferiti. Il rame e il corallo sono davvero pazzeschi e sono perfetti sia da soli che per un tocco di colore. Se il tempo ci concedesse un po’ di sole magari potrei abbinare questi ombretti ad una degna abbronzatura!

Ecco anche gli swatches:

Da sinistra verso destra: St. Tropez, Cannes e Soleil.

Da sinistra verso destra: Riviera, Jardin e Côte d’Azur. 

Da sinistra verso destra: La Croisette, Monaco e De La Mere.

La formula degli ombretti è ottima ed è quella tipica degli ombretti Too Faced: sono pigmentati, burrosi, si sfumano alla perfezione e hanno meno problema di “fall out” rispetto agli UD. La durata è ottima sia con che senza primer, anche se consiglio sempre di utilizzarlo in caso si debba affrontare una lunga giornata o una serata impegnativa.

Il prezzo è di 36 €. La palette è composta da tre ombretti da 2 grammi ciascuno e da sei da 0,9 grammi. Il PAO (Period After Opening) è di 12 mesi dall’apertura.

Essendo una Limited Edition vi consiglio davvero di correre ad accaparrarvela.

Have a nice day,

Jo ♥

mercoledì 11 giugno 2014

FIRST IMPRESSIONS | Revlon Parfumerie™ Scented Nail Enamel

Stavolta ve lo risparmio. Non dirò per l’ennesima volta che mi ero innamorata di questi smalti già quest’autunno appena li ho visti comparire nei post e video made in USA ma sappiate che è proprio così.
Appena me li sono ritrovati davanti tra gli scaffali di Coin mi sono agitata e così, nel giro di un paio di volte, mi sono portata a casa quelli che mi attiravano di più. 

Inutile dire che sono tutti nei toni del rosso, rosa, pesca....Strano, eh? È più forte di me: colori come i verdi o i blu mi danno il voltastomaco!

La particolarità di questi smalti, è quella di essere profumati! Ogni colore fa parte di una categoria ed ha un suo profumo caratteristico. La collezione Perfumerie™ è composta da 20 smalti e, per quanto riguarda le profumazioni, ci sono tre categorie: Frutta & floreale (come i miei), Dolci & Spezie e Freschezza. La gamma colori non è male ma, al di la di quelli che ho scelto io, ci sono molti colori metallizzati o perlati che io non metterei.

I colori che ho scelto io sono:

#1 Bordeaux
Niente da fare, questa è la tonalità di smalto che più preferisco in assoluto e che utilizzo sempre, sia nelle versioni più chiare che in quelle più scure ed intense. Trovo che stia bene sempre, in qualsiasi occasione e qualunque cosa si indossi, e che sia il colore più elegante di tutti. Questo, in particolare, è un rosso scuro con una nota di ciclamino, che tende più al prugna rispetto ai rossi bordeaux tradizionali. Il profumo non lo riesco bene ad identificare ma è molto buono: sa di fiori.
#2 China Flower
Questo colore mi fa impazzire per la bella stagione. È un rosso fragola bellissimo e credo contenga anche una leggera punta di arancio e fa sembrare le mani più abbronzate di quanto non siano il realtà. Anche lui ha sicuramente un profumo floreale.
#3 Ginger Melon
Lui è stato il più difficile da trovare. Mi ci son volute più spedizioni in punti vendita diversi ma finalmente l’ho trovato. Il colore mi ricorda un rosa fenicottero ma in una versione più portabile e meno Barbie. Odora di fragola, credo.
#4 Apricot Nectar
Ultimamente mi è venuta voglia di pesca pastello e, dopo non essere riuscita a trovare uno smalto identico (sempre Revlon) che avevo acquisato qualche anno fa, ho preso anche questo. La tonalità mi piace tantissimo e il profumo mi ricorda sia la pesca che l’albicocca e, forse, con una punta di agrumi.
#5 Pink Pineapple
Tra tutti, è quello che mi piace meno. Il colore è molto bello nella boccetta ma, come temevo, il colore è semitrasparente e lattiginoso. Il che rende difficile dare alle unghie un colore pieno ed uniforme, a meno che non si facciano almeno tre passate. Il profumo, invece, è buonissimo e sa tantissimo di ananas, frutto che adoro. 


L’applicazione è facile e rapida. Il pennellino è lungo e sottile e permetta una buona precisione. Per avere un buon risultato, pieno e coprente, è necessario stendere due strati di prodotto  ma per me non è un problema dato che lo faccio sempre. E’ sufficiente fare uno strato leggero e sottile di prodotto per entrambe le passate e, in questo modo, si facilita anche l’asciugatura che è velocissima. La consistenza del prodotto è piuttosto liquida. Va fatta un pò di attenzione durante l’applicazione ma per me va benissimo dato che è proprio questo che permette allo smalto di asciugarsi presto. I tre colori più scuri sono anche i più intensi ed uniformi nella stesura mentre i due più chiari richiedono più lavoro e precisione per avere un colore pieno ed omogeneo. Anche la durata mi ha stupita. Con gli altri mi son stufata prima e li ho rimossi io, ma Bordeaux e China Flower hanno resistito sulle mie mani per 4 giorni senza problemi o scheggiature. In combinazione, ho utilizzato il mio solito China Glaze First & Last che vale sia come base che come top coat. Non avendoli testati per bene tutti, ho preferito parlare di “First Impressions”, piuttosto che di “Review”.


Il profumo degli smalti emerge una volta che il prodotto si è asciugato. Prima di quel momento, infatti, l’odore è quello chimico di una qualsiasi vernice per unghie e vi consiglio di non mettervi a sniffare subito ma attendere un pochettino. Riuscirete a sentire nitidamente il profumo fino a due giorni dopo l’applicazione. Dopo di che, dovrete concentrarvi un attimino per sentirne ancora qualche residuo, finché non scomparirà del tutto. Finchè l’odore rimane è una sensazione molto piacevole. All’inizio potrà capitarvi di avvertire un profumo improvviso finché vi lavate i denti o spazzolate i capelli e, se vi dimenticherete di avere uno di questi smalti, potrà sembrarvi una cosa decisamente strana. Io mi sono ritrovata più volte nel corso della giornata ad annusarmi le unghie. È un vizio da non prendere perché, quando ci ritrova fuori casa, la figuraccia è garantita!


Ma ora è tempo di spendere due paroline sul packaging. Ditemi, quelle boccettine non sono la cosa più adorabile che abbiate mai visto? Trovo geniale l’idea di scegliere una boccetta che ricorda un profumo vintage. Io ne sono incantata, non riesco a smettere di fissarli. Li tengo tutti in fila in bella vista perché sono troppo carini per essere nascosti in scatole o cassetti. 

Per quanto riguarda il prezzo, quello ufficiale è di 6,90 € per una quantità 11,7 ml di prodotto ma io l’ho acquistato in due negozi diversi sempre a 5,90 €.

Io, se fossi in voi, ne proverei almeno uno così poi ci ritroveremo tutte per strada ad annusarci le unghie mentre passeggiamo!

A presto, 

Jo ♥ 

martedì 20 maggio 2014

FIRST IMPRESSIONS | Too Faced Chocolate Bar Palette

Questo è stato indubbiamente uno dei prodotti che di più ho desiderato nell’ultimo periodo e l’acquisto è stato anche piuttosto travagliato. Ditemi, non è un amore? ♥


Ho visto per la prima volta questa splendida palette a gennaio, nei video delle youtubers americane. Inutile dire che le odio perché c’hanno tutte le fortune: brand da noi introvabili e lanci delle nuove collezioni in anteprima mondiale. Anyway, dicevo. Appena l’ho vista nelle prime review me ne sono perdutamente innamorata ed ho capito subito che doveva essere mia! Ero convinta si trattasse di un’edizione limitata ed ero piuttosto ansiosa di poterla acquistare. Nei diversi store Sephora a cui ho chiesto, tutti mi hanno assicurato che la Too Faced Chocolate Bar sarebbe arrivata quanto prima e così, emozionantissima, per mesi sono entrata continuamente nei negozi a controllare la situazione degli stand Too Faced. Ogni volta della palette nemmeno l’ombra, zero totale. Ad un certo punto mi sono imbattuta nel post di una ragazza italiana che recensiva la palette acquistata tre settimane prima da Sephora. A quel punto mi sono agitata: com’era possibile che me la fossi persa? Le commesse mi hanno, quindi, spiegato che erano arrivate alcune palette (molto poche a quanto pare) ma che non erano mai state esposte perché non erano mai state dotate dell’espositore per il tester. In poche parole, io mi limitavo a guardare lo stand dando per scontato che la Chocolate Bar sarebbe esposta se disponibile, senza interpellare le commesse, e non potevo certo sapere che magari qualcuna ne avevano avuta nei loro cassetti segreti! Ero davvero triste ma, quando mi hanno che si trattava di un’edizione limitata che non sarebbe più stata disponibile sono andata nel panico. Non avevo intenzione di perdermi cotanta meraviglia di palette!

L’unico sito che ho trovato nel quale la Chocolate Bar non fosse esaurita e che spedisse in Italia è stato Beauty Bay e così, anche se un po' timorosa, ho fatto l’ordine. Ero un pochino spaventata perché questo sito inglese, nonostante sia molto famoso e fornito, non è il massimo dell’affidabilità per quanto riguarda le spedizioni. Prima d’ora avevo acquistato solamente una volta da loro e la spedizione free era stata decisamente più lenta del previsto, con tempi doppi rispetto a quanto indicavano loro. Dopo aver letto moltissime opinioni negative sulle spedizioni (che a volte non arrivavano proprio o arrivavano danneggiate), ho deciso stavolta di acquistare le spedizioni tracciate (4,80 €) per avere una maggior sicurezza. Il mio ordine è stato effettuato giovedì 17 aprile ed è giunto a destinazione lunedì 5 maggio. Come potete vedere, appena un giorno in più rispetto ai 5-7 giorni di cui parla il sito, tenendo conto delle festività che ci son state nel mezzo.


Mentre scartavo il pacco devo dire che ero terrorizzata all’idea di trovare la Chocolate Bar sbriciolata: non mi viene in mente un prodotto più fragile di una palette, che rimbalza da un deposito a un furgoncino come una trottola! Una volta aperto il pacco, però, mi sono accorta che era stata ben imballata, con strati di carta cartone spessi e con la plastica a bolle.
Ad ogni modo, pur essendomi trovata bene a livello personale, letto così tante recensioni negative, anche riguardo al rapporto col servizio clienti in caso di problemi, che non so se riacquisterò da loro in futuro.

Ma veniamo alla protagonista di questo post: la chiaccheratissima Too Faced Chocolate Bar.


Già la confezione di cartone è stupenda: la combinazione di rosa, oro e color cioccolato è meravigliosa e mi ha conquistata subito! Sul retro, come nelle Naked Palette di Urban Decay, ci sono le foto dei campioni sbriciolati degli ombretti contenuti nella palette.


Credo che il packaging parli da solo. La palette riprende la forma ed il colore di una vera tavoletta di cioccolato. Preparatevi perché l’inevitabile effetto collaterale è che vi troverete con la salivazione accelerata ogni volta che ve la troverete in mano! La palette è di latta e questo segna un punto a suo favore ma, se comparata con le due palette di latta più famose della storia, la Naked 2 e la Naked 3 di Urban Decay, vi renderete conto che il packaging delle ultime due è più solido e resistente. Solo al tatto ci si rende conto che il metallo delle palette Urban Decay, infatti, è più rigido e spesso rispetto a quello della Chocolate Bar. Venendo alla chiusura, invece, si nota subito che la Chocolate Bar è dotata di chiusura magnetica e una nota dolente è rappresentata dal fatto che non è moltissima la forza che serve per aprirla. Le sorelle Naked, invece, hanno una chiusura a scatto più sicura. Anche a livello di dimensioni Urban Decay sembra vincere: come potete vedere dalla foto, le Naked sono più sottili e compatte, anche se leggermente più lunghe e la palette Too Faced è ben di mezzo centimetro più spessa delle rivali. Sotto al coperchio c’è uno specchio di medie dimensioni, contortati da una cornice di cartone e con la scritta “Chocolate Bar” che trovo molto carina. A ben pensarci, avrei  sacrificato l’estetica e preferito uno specchio più grande, ma fa niente perché personalmente non sono solita truccarmi usando lo specchio di prodotti o palette.


Una volta aperta, questa è la meraviglia a cui vi troverete di fronte....



Gli ombretti sono sedici: quattordici cialdine hanno un peso di 0,95 grammi mentre le altre due di 2,8 grammi. La plastica protettiva appoggiata sopra la palette indica i nomi degli ombretti sottostanti. Si tratta di un’altra differenza con le sorelle Naked che, al contrario, hanno i nomi degli ombretti scritti sotto ciascuna cialdina. 
finish degli ombretti sono diversi: nella palette ci sono sei ombretti matt, quattro shimmer (con brillantini) e gli altri divisi tra frost e metallici. 
Per quanto riguarda i colori, trovo che la palette possa essere suddivisa in due famigli di colore: la metà di sinistra è dedicata ad ombretti più caldi e “cioccolatosi”, sui toni dell’oro, del bronzo e del marrone; la parte di destra, invece, ha un sottotono più rosato e violaceo. 

Ecco gli swatches, divisi per riga:

Da sinistra verso destra: Glided ganache, White chocolate, Milk chocolate, Black forest truffle, Triple fudge.

Da sinistra verso destra: Salted Caramel, Marzipan, Semi-sweet, Strawberry bon bon, Candid violet, Amaretto.

Da sinistra verso destra: Hazelnut, Crème brulee, Haute chocolate, Cherry cordial, Champagne truffle.

Innanzitutto devo dire che apprezzo tantissimo la combinazione di colori perché che permette di poter mixare toni diversi e creare moltissimi look. Ultimamente, poi, sono fissata con i colori violacei o tendenti al prugna ed anche per questo non ci ho pensato due volte a prendere questa palette. Trovo assolutamente da non sottovalutare il fatto che ci sia una buona selezione di ombretti matt, il che permette di creare look più eleganti da giorno ma anche di avere a portata diversi colori per la piega e per sfumare gli ombretti alla perfezione. 
Per quanto riguarda la texture degli ombretti, ho notato differenze in base al finish. Gli ombretti più metallici sono pigmentatissimi e scriventissimi e sono molto facili e veloci da sfumare. Quelli opachi e matt sono un pò più “duri” e secchi: vanno lavorati un pochino di più ma sono comunque pigmentati ed intensi. Quelli shimmer sono, tra tutti, quelli che mi sono piaciuti meno: sembrano pigmentati quando ci si puccia il dito ma una volta sfumati ci si rende conto che sono decisamente meno pigmentati degli altri e con molti glitter. Rispetto agli ombretti Urban Decay, mi sento di dire che, da un lato, alcuni sono un po' meno scriventi e pigmentati mentre, dall’altro, sono più compatti e meno polverosi e per questo non c’è il fastidioso problema del fall out.
Non mi posso ancora esprimere fino in fondo per quanto riguarda tenuta e durata perchè non ho avuto modo di testare la palette in situazioni estreme. Vi posso dire, però, che ho notato una buona resistenza dei colori, sia con che senza primer.

Mi rivolgo ora alle annusatrici incallite: quelle che, come me, non possono fare a meno di annusare qualsiasi cosa e che sono attratte dai prodotti con profumo. Bene, se fate parte di questa categoria, se siete amanti dei prodotti profumati ed adorate la cioccolata, questa palette fa decisamente al caso vostro. Gli ombretti, infatti, sono miscelati con polvere di cacao (con proprietà antiossidanti, secondo Too Faced) e vi faranno certamente venire voglia di addentare una barretta di cioccolato il prima possibile. Se conoscete il brand, il profumo è lo stesso del celeberrimo Chocolate Soleil Bronzer. Il profumo è intenso ma non affatto sgradevole ma vi avverto: avrete il desiderio di far annusare la palette a chiunque si trovi nei paraggi. Astenersi se siete a dieta!

Ad ogni modo, e lo dico per chi fosse interessata all’acquisto, pare che la commessa Sephora mi avesse mentito: non dovrebbe trattarsi di una limited edition, anzi. Le Chocolate Bar stanno ritornando negli store Sephora ed ho assistito con i miei occhi all’allestimento dell’espositore. Inoltre, ho visto che anche nel sito Sephora è finalmente comparsa tra gli articoli in vendita (qui). Al momento è sold out (ho appena controllato) ma dovrebbero sicuramente arrivarne ancora. Un consiglio alle interessate? Prenotatela in negozio o stalkerate il sito Sephora. Per quanto riguarda il prezzo, da Sephora è in vendita a 44,90 €. Io ho acquistato la palette sul sito Beauty Bay ad un prezzo più alto: usufruendo di un codice sconto, l’ho pagata 51 € invece di 57,80 €.

Ne vale la pena e ricomprerei la Chocolate Bar? CERTO CHE SÌ.
Se siete alla ricerca di una palette valida e completa, questa fa al caso vostro ed io ve la consiglio spassionatamente. Se siete indecise tra questa ed una Naked, però, io rimango fedele a Urban Decay. 

A presto,

Jo ♥ 

venerdì 9 maggio 2014

FIRST IMPRESSIONS | Pupa I’m Lipstick

Penso che molte di voi saranno ormai già a conoscenza della promozione I’m Lipstick lanciata da Pupa questo lunedì. Per chi ne sapesse ancora nulla, rimediamo subito. In poche parole, vi basterà accedere a questo indirizzo per poter scaricare il coupon che vi permetterà di acquistare uno dei nuovi rossetti Pupa a 5€ anziché al prezzo consigliato di 12,90 €.
Il buono è utilizzabile una sola volta per ciascuna casella di posta con la quale vi iscrivete. Ciò significa che se avete a disposizione cinque, dieci o quarantasette caselle di posta le potrete utilizzare tutte quante per avere più buoni a disposizione. Quando compilate i vostri dati, vi sarà chiesto di scegliere la profumeria o punto vendita esclusivamente presso la quale potrete acquistare il rossetto utilizzando la promozione.
Io mi son fatta prendere un po' la mano e, dopo aver fatto qualche ricerca online, ho utilizzato le mie tre mail personali per scaricare i tre coupon che, per non fare la pazza seriale, ho sfruttato in tre profumerie diverse (due Douglas ed una Sephora).
Ammetto che, prima di informarmi, non conoscevo la linea di rossetti I’m. Per farla breve, si tratta di una linea composta da ben 40 rossetti, suddivisi in famiglie di colore: naturali-marroni, albicocca-corallo, rossi-arancioni e rosa fucsia.
Nella prima profumeria li ho swatchati praticamente tutti. Non sto scherzando, avevo le mani e gli avambracci imbrattatissimi, sembravo una psicopatica dopo un omicidio efferato! Ho immediatamente escluso i rossi di qualsiasi tonalità perché quelli che possiedo sono sufficienti e non sceglierei mai un rossetto rosso diverso da loro. Per quanto riguarda le altre tonalità, devo dire che non sono rimasta molto colpita. Mi spiego meglio....La gamma di colori è ampissima, davvero, e quando vi trovate di fronte allo stand vi rendere conto che sono moltissimi ma il problema è che, per i miei gusti personali e per la mia carnagione e colore di capelli, quasi tutti erano troppo chiari. I neutri sono pallidi o troppo marroni e so che mi avrebbero fatta sembrare in fase di rigor mortis! Anche molti dei rosa e degli albicocca erano davvero chiari e troppo freddi per una carnagione calda come la mia....Insomma, preferirei evitare anche l’effetto Nicki Minaj!

Alla fine i colori che mi hanno conquistata sono stati questi:

Da sinistra verso destra i colori sono: 405, 407 e 408.

Non credevo che sarebbe potuto accadere ma tutti i colori che ho scelto sono della famiglia dei rosa! Eccoli più nel dettaglio:


# 405 - Electric Fuchsia
Questo fucsia è decisamente neon! Vi dico la verità, non è uno dei miei colori e non ho ancora capito se mi sta bene o no. L’ho comprato solo perché sono sempre stata attratta dal Candy Yum Yum di M.A.C., che non ho mai acquistato perché ero convinta sarebbe rimasto inutilizzato. Questo rossetto Pupa mi è sembrato una degna alternativa per togliermi lo sfizio.
Nel tubetto il colore appare intenso, pieno ed opaco, totalmente privo di qualsiasi particella luminosa.
A proposito di opaco, ci tengo a fare una precisazione. Quando sentite parlare dell’aggettivo opaco per un rossetto, ricordatevi di prestare attenzione a cosa si sta facendo riferimento. Se ad essere opaco è il colore può significare che è privo di shimmer o altro mentre se è riferito al finish significa che ad essere opaco è l’effetto sulle labbra.
Sulle labbra il colore è acceso e vibrante, la texture è sottile e luminosa e non sembra seccare le labbra.

# 407 Intense Fuchsia
Questo è stato il primo rossetto che ho scelto, indubbiamente. Il colore è splendido, un bel lampone intenso e che spesso si fa fatica a trovare. Dallo stick, se siete dotate d una vista da falco, si intravedono minuscole ed infinitesimali particelle riflettenti ma vi posso assicurare che dallo swatch sia sulla mano che sulle labbra non se ne vede nemmeno l’ombra. Dallo swatch e una volta steso sulle labbra perde un pò della sua intensità e si nota di più la nota di rosa rispetto a quella di rosso che prevale alla vista apnea aprite lo stick. Rispetto al primo, la texture è leggermente meno scorrevole e la formula un po’ meno idratante. Secondo me questo colore, essendo abbastanza scuro, è perfetto non solo nella bella stagione ma anche in autunno.
Quello che ha reso particolarmente interessante a molte questo rossetto è il fatto che assomiglia al celeberrimo Girl About Town di M.A.C., tanto che alcuni hanno parlato di un vero e proprio dupe. Secondo la mia opinione, il finish è praticamente identico, sia a livello di texture che a livello di effetto una volta indossato. Parlando di colore, però, se ci si limita a vedere il colore così come appare dallo stick, non pare che possano essere così simili: Girl About Town appare non solo più chiaro ma anche decisamente più freddo rispetto al 407 di Pupa, che contiene una nota di rosso piuttosto evidente. Ciò nonostante, una svolta swatchati, la differenza tra i due si nota meno. Il rossetto M.A.C. è comunque più freddo ed un pochino più chiaro di quello Pupa ma la differenza diventa un pochino molto meno percettibile. Purtroppo dagli swatches non sono stata in grado di cogliere le differenze ma vi assicuro che dal vivo i sottotoni diversi si notano eccome.

A sinistra, swatch di Girl About Town di M.A.C. e, a destra, del 407 di Pupa.

# 408 Misterious Pink
Questo color your lips but better è stato il secondo ad aver attirato la mia attenzione. È un rossetto color labbra leggermente rosato che trovo perfetto per tutti i giorni. Anche stavolta, il colore appare pieno e senza nessun riflesso. Su di me, questo rossetto aggiunge appena una nota rosata al colore delle mie labbra. Come formula, mi sembra più simile al 407 che al 405.

Da quello che ho potuto notare dai rossetti che ho preso e da tutti quelli che ho provato sulle mani, in termini di paragone con i rossetti M.A.C., il finish a cui si avvicinano questi rossetti Pupa è quello dei creemsheen (tendenzialmente per le colorazioni meno intense) e degli amplified (per quelle più intense). Per quanto riguarda la profumazione, si sente abbastanza l’odore di vaniglia. È un profumo che io adoro ma, mi spiace Pupa, quelli M.A.C. sono ancora più buoni!

Da quello che ho potuto provare in questi giorni, i rossetti mi sembrano molto validi. Non ho ancora potuto fari un’opinione più approfondita ma ho ritenuto di dovervene parlare prima possibile per darvi la possibilità di conoscere questi rossetti finché la promozione è ancora valida.
Certamente 5€ è un prezzo vantaggiosissimo e io vi consiglio di approfittare dell’offerta il prima possibile prima che gli stand vengano razziati da orde di ragazze e donne fameliche. Il buono è scaricabile fino al 18 maggio ed usufruibile fino al 31 dello stesso mese.
Voi quale sceglierete?

Have a nice day,

Jo ♥