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mercoledì 7 giugno 2017

NARS Orgasm Collection - Limited Edition Summer 2017


Una delle ultime novità approdate in profumeria è la linea NARS Orgasm Collection*, una mini collezione composta da tre prodotti e tutte ispirate al "peachy pink" più famoso della galassia. Nel caso aveste trascorso gli ultimi quindici anni nascoste in una caverna, Orgasm è il blush più celebre di NARS, amatissimo perché riesce ad essere un colore universale, non eccessivamente pigmentato da essere too much sulle carnagioni di porcellana, perfettamente equilibrato nel sottotono in modo da adattarsi alle pelli calde e dorate come a quelle più rosate e luminoso da diventare quasi un illuminante colorato sul visi più scuri.
 
 
La vera new entry della collezione è Orgasm Liquid Blush (31€). Il packaging è in vetro satinato con il tappo nella classica plastica nera gommata che contraddistingue NARS. All'interno un pump praticamente identico a quello dei fondotinta dispensa il prodotto. Non sapevo bene cosa aspettarmi al primo swatch ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. Portate pazienza ma devo utilizzare più di quanto vorrei la parola "nonostante". Nonostante la formula liquida e molto sottile, la pigmentazione è molto elevata e il prodotto si sfuma molto bene senza essere immediatamente assorbito dalla pelle. Nonostante la presenza di olii (olio di Monoi e di Tamanu, due profumatissimi fiori polinesiani), la formula risulta idratante ma fresca allo stesso tempo, senza appiccicare, essere pesante o dare un effetto troppo grasso o bagnato. Nonostante la fluidità che potrebbe trarvi in inganno e indurvi ad utilizzare troppo prodotto, ne basta una goccia per guancia per un effetto di media intensità. Definirei il finish come decisamente satinato con perlsecenze dorate. Potete scegliere di applicarlo da solo o si utilizzarlo come base per un blush in polvere. Rispetto al resto dei prodotti della gamma e come potete notare dalla foto sotto, trovo che il Liquid Blush abbia una tonalità decisamente più rosa rispetto al classico Orgasm: la percentuale di pesca è decisamente più bassa, tanto che sembra quasi scomparire, e gli shimmer dorati sono molto più sottili ed impercettibili. Se avete problemi di texture sulle guance che tende ad essere enfatizzata dalle perlescenze o non amate i blush troppo luminosi e shimmer, consiglio vivamente di provare questo. La durata è molto buona: resiste quasi intatto fino a fine giornata. Liquid Blush sarà inserito nella gamma permanente NARS quindi tenete a mente che, se volete provarlo, non serve avere troppa fretta di correre in profumeria.
 
Se volete restare sul classico, potete puntare sulla versione originale in polvere: Orgasm Blush (32,50€) per l'estate 2017 si è rifatto il look: il pack è limited edition con la scritta "Orgasm" in rosa che interseca il logo NARS ma dentro è il solito blush di sempre. Personalmente amo Orgasm solo a certe condizioni e, non apprezzando i blush shimmer in generale, mi ritrovo ad usarlo solamente in estate e alla sera. Tanti hanno provato ad imitarlo ma trovo che l'effetto che Orgasm regala su un viso abbronzato sia impareggiabile. Per me sa di estate, di vacanza, di cena in riva al mare.
 
Il terzo ed ultimo membro del team è Orgasm Lipstick (26€). La colorazione ricalca fedelmente quella del blush: un pesca rosato arricchito da tanti e sottili riflessi dorati. Se, ad un primo sguardo, vi viene da storcere il naso, dovrete ricredervi: la formula molto sottile e sheer evita l'effetto labbra perlate anni '80 e rende questo rossetto perfetto da utilizzare da solo, quasi come fosse un gloss, oppure utilizzato sopra ad un altro prodotto per le labbra per donare volume e luminosità. La formula è morbida ed idratante ma lo è al punto giusto da rendere questo rossetto perfetto anche per essere picchiettato sugli zigomi come fosse un vero e proprio illuminante. Essendo cremoso, infatti, riesce a donare la stessa luce del blush in polvere ma con un effetto più glossy. Io lo preferisco così!
 

Da sinistra verso destra: Orgasm Liquid Blush, Orgasm Powder Blush e Orgasm Lipstick
 
 

 
* I prodotti mi sono stati inviati PR samples ma questo non influisce in alcun modo la mia opinione

mercoledì 3 maggio 2017

FIRST IMPRESSIONS | Chanel Les Beiges Healthy Glow Gel Touch Foundation



Era giovedì della scorsa settimana quando mi sono imbattuta in questo post Instagram della divina Sam Chapman delle Pixiwoo nella definiva addirittura "glorioso" il nuovo fondotinta Chanel di cui io non sapevo ancora assolutamente niente. Per farvela breve, la domenica sono finalmente riuscita a trovarlo in uno store Sephora fresco fresco di esposizione e un nuovo membro si è aggiunto alla mia già abbastanza ridicola collezione. Il fondotinta in questione vince il titolo di prodotto con il nome più lungo della storia: Chanel Les Beiges Healthy Glow Gel Touch Foundation. Facendo parte della gamma Les Beiges, la promessa è quella di un colorito leggero e luminoso. Ho già provato e recensito qui l'altro fondotinta della gamma, il Les Beiges Healthy Glow Foundation, se siete curiose di dare un'occhiata ma vi anticipo già che tra i due c'è l'abisso più vasto che possiate mai immaginare.


Il sito ufficiale Chanel descrive il prodotto come «un innovativo fondotinta gel che offre un colorito radioso che risplende di freschezza e luminosità. Offre un effetto fresco che ravviva l'aspetto della pelle in qualsiasi momento della giornata. La sua consistenza "acqua-gel" ultra-fine, incredibilmente fresca e dalla copertura modulabile, è perfetta per applicazioni su pelle nuda o per ritocchi spontanei su un viso già truccato. Il suo pratico sistema a maglia flessibile rilascia la giusta quantità di prodotto». La modalità di applicazione consigliata, come già evidente dal packaging, prevede di «premere la spugna contro la maglia per prelevare la giusta quantità di prodotto, poi picchiettare sul viso». Per quanto riguarda la composizione, si legge che: «i pigmenti minerali "Healthy Glow Booster" offrono un risultato istantaneamente radioso che risplende di freschezza. Associati a polveri Soft Focus, uniformano e sublimano il colorito in tutta trasparenza. Ricca d'acqua, la formula di LES BEIGES TOUCHE DE TEINT BELLE MINE dona un velo di freschezza sulla superficie della pelle e procura un'istantanea sensazione di idratazione. Grazie a un derivato di acido ialuronico, offre idratazione e confort per tutto il giorno. L'estratto di kalanchoe, ingrediente attivo vegetale protettore di bellezza, e i filtri solari SPF 25 / PA++ rinforzano e proteggono la pelle dalle aggressioni esterne».


Come sempre, io parto dal packaging. Sia la confezione esterna che il pack vero e proprio richiamano ovviamente i colori della gamma Les Beiges, inversi rispetto alla linea classica, nei quali il beige la fa da padrone. Il fondotinta è racchiuso in un cofanetto compatto e squadrato, dalla forma identica rispetto alle polveri Les Beiges ma leggermente più piccolo e con uno spessore di 2,5cm. La confezione è nella solita plastica dura Chanel ma risulta piuttosto leggero. L'unica cosa che mi auguro è che la cerniera sia più resistente rispetto a quella delle ciprie e terre Les Beiges perché io ne possiedo tre e, nonostante tratti tutti i miei prodotti con una cura estrema, la plastica di tutte e tre si è rotta proprio in quel punto. All'interno del coperchio c'è uno bello specchio a grandezza completa. Non appena aperta la confezione si vede il coperchio interno del prodotto su cui è poggiata la spugnetta. Una volta aperto il coperchio, si arriva al prodotto vero e proprio, inizialmente sigillato e protetto da una pellicola bianca. Rimossa la protezione, si nota subito che non si è di fronte ad un classico fondotinta cushion. Invece del cuscino in spugna, infatti, ci si trova davanti ad una maglia elastica (immaginatevi una sorta di garza fitta) imbevuta di prodotto. Immagino che il cushion vero e proprio si trovi al si sotto della maglia e sicuramente lo scoprirò una volta terminato il prodotto.



La formula è di una piacevolezza infinita. Il fondotinta è leggerissimo e incredibilmente sottile, tanto che sembra quasi una lozione o comunque un prodotto di skincare. Capisco perfettamente come mai sia definita "acqua-gel": una volta provato non saprete descriverlo in altro modo. La componente gel si apprezza soprattutto durante l'applicazione perché il fondotinta, pur stendendosi e sfumandosi con una facilità estrema, si asciuga nel giro di pochissimi secondi. Non appena il prodotto tocca la vostra pelle, sentite immediatamente l'effetto fresco della sua formula e sicuramente è un plus particolarmente apprezzabile in vista dell'estate. Non è necessario utilizzare una grande quantità di prodotto. Ho indossato questo fondotinta quattro giorni di fila ed ho testato tutti i metodi di applicazione. La spugnetta in dotazione è favolosa perché davvero morbidissima: se prendete a paragone quelle apparentemente simili contenute in tutti i cushion di questa terra sappiate che non c'è assolutamente paragone. Trovo che funzioni benissimo e che sia comodissima ma, personalmente, penso la utilizzerò solamente in caso di necessità per i ritocchi nel corso della giornata. Solitamente non ritocco mai il mio fondotinta ma, vista la comodità di questo gioiellino, potrebbe capitarmi di portarmelo dietro. Il fondotinta si stende da dio anche con la Beauty Blender o la Real Technique Miracle Complexion Sponge. Facendo metà viso con una e metà con l'altra non c'è assolutamente differenza. Come sempre, però, il mio metodo preferito è quello del pennello perché risulta più pratico e veloce. Il N°45 di Sephora non mi ha delusa nemmeno questa volta. Vi sconsiglio, invece, di utilizzare le mani. Per prima cosa, intingere le dita direttamente nel prodotto non mi sembra affatto igienico e rischiate che metà prodotto vi finisca sotto le unghie (bleah!) ma, soprattutto trovo che il calore interferisca con la formula rendendola meno performante, con l'effetto di un'applicazione meno uniforme e difficoltosa.

Ma l'effetto, poi, com'è? Lo descriverei con una sola parola: FA-VO-LO-SO! La prima volta, mentre stendevo il prodotto sul viso, ho avuto paura che la coprenza fosse insignificante ma, una volta terminata l'applicazione e passato qualche secondo, è stato come se il fondotinta si fosse fuso assieme alla mia pelle e il risultato mi ha lasciata a bocca aperta. Les Beiges HGGTF (il nome per esteso è uno scioglilingua) rende la pelle meravigliosamente luminosa ma naturale. La luminosità è evidente e diffusa ma, dato, la formula sottile si asciuga in un baleno, la vostra pelle a sensazione e a tatto risulta freschissima, completamente asciutta ed assolutamente non unta o appiccicosa. Giuro che vedermi così radiosa per tutto il giorno senza sentirmi lucida e senza che sul mio viso comparisse nessuna traccia di sebo mi ha davvero destabilizzata e non riuscivo a smettere di guardarmi allo specchio. Come se non bastasse, sono al settimo cielo perché il fondotinta non evidenzia nessun difetto di grana della pelle. Spesso ho notato che con alcuni fondotinta Chanel la mia pelle appare più segnata e i pori sono evidenziati ma in questo caso è l'opposto è sembra che la mia pelle sia più tonica e rimpolpata. Ultimamente, complice un meteo piuttosto str**zo, alcune zone della mia pelle sono state più secche e disidratate ma questo fondotinta non ha evidenziato assolutamente nessuno di questi difetti. La coprenza è leggera, non mento: se avete cicatrici, macchie o brufoli sarà necessario coprirli con un pochino di correttore. Io ho utilizzato il NARS Radiant Creamy Concealer e le due formule assieme hanno funzionato divinamente. Con il NARS Soft Matte Complete, invece, non mi sono trovata bene perché si nota lo stacco tra la formula matte e vellutata del correttore e quella luminosa del fondotinta.

L'unico mio scetticismo, a questo punto, rimaneva nei confronti della durata. Avevo paura che una formula così luminosa e sottile sarebbe scomparsa nel nulla entro il pomeriggio e invece, no, mi sbagliavo di grosso. A fine giornata (dopo 8 ore dall'applicazione) il  mio viso era ancora fresco e radioso, non c'è altro modo di descriverlo. Certo, il fondotinta aveva iniziato a tentennare ma tutto sommato ha resistito alla grande per essere un prodotto così leggero e a base d'acqua. Nessuna zona del mio viso era segnata e non c'era nessun accumulo di prodotto ai lati del naso, cosa che mi capita sempre anche con i fondotinta più long lasting. Io vi giuro che sono davvero esterrefatta da tanta perfezione!!

La profumazione è quella classica dei fondotinta o prodotti di skincare Chanel: l'unica fragranza floreale al mondo che mi piaccia e che non mi causi mal di testa istantanei. Come sempre, la profumazione è lussuosa ma anche piuttosto forte e vi "investe" non appena aperta la confezione. Se, come me, non siete sensibili ai prodotti contenenti profumo, siete fortunate altrimenti potrebbe essere un problema.


Se siete curiose e volete dare un'occhiata ecco l'INCI del fondotinta. Non sono esperta di ingredienti e non ne tengo conto nella scelta di un prodotto piuttosto che di un altro quindi lascio a voi fare le vostre considerazioni ma vorrei solamente far notare un paio di cose. L'acqua è il primo ingrediente, quindi quello presente in percentuale maggiore e questo non può che essere indice di un prodotto davvero leggero, fresco e sottile. Leggendo la lista, poi, ho capito il perché questo fondotinta riesca miracolosamente a donare al viso un effetto estremamente luminoso senza l'effetto collaterale del sebo in eccesso o della lucidità esagerata: la silica, nota per le sue ottime qualità sebo-assorbenti e normalmente presente nelle ciprie opacizzanti, è il quarto ingrediente.

Il fondotinta è disponibile in Italia in 9 tonalità ma dovete tenere conto che nella grande distribuzione sono solitamente disponibili solo le colorazioni beige dal sottotono neutro (N°10, 20, 30, 40, 50, 60). Sono disponibili anche due tonalità rosate (N°12 e 22) e una tonalità più calda (N°21) ma è molto probabile che queste siano disponibili nelle boutique Chanel o nei corner più forniti. Ovviamente, incrociamo le dita perché siano disponibili più facilmente. A proposito della scelta della tonalità, vi devo avvertire. A zero livello di abbronzatura indosso la tonalità N°20 di fondotinta Chanel come il Vitalumière Aqua o il Perfection Lumière Velvet mentre in primavera/estate (quando inizio a prendere colore) passo al N°40. In momenti transitori come questo, indosso un mix dei due e mi compongo un N°30 casalingo. Avevo intenzione di acquistare questo fondotinta in N°40, proprio in vista dei primi week end al mare che spero arriveranno presto. Una volta giunta in negozio e swatchati i fondotinta prima sulla mano e poi sul viso mi sono accorta che, anche a causa della formula molto sheer, tendono ad essere piuttosto chiari. Morale della favola, mi sono portata a casa la tonalità N°50 che risulta perfetta per me già adesso, senza tintarella! So che sembra strano ma non crea stacchi di colore e risulta molto naturale, scaldandomi l'incarnato al punto giusto. Confido che, proprio grazie alla formula leggera e sottile, riuscirò ad utilizzarlo anche più avanti altrimenti mi toccherà cedere alla tonalità più scura, la N°60. Per quanto riguarda l'ossidazione, che solitamente è uno degli inconvenienti dei fondotinta Chanel, non ho riscontrato nulla, se non forse in maniera davvero impercettibile.


Da sinistra verso destra:
- Les Beiges Healthy Glow Foundation in N°20 (uscito a febbraio 2015)
- Perfection Lumière Velvet in N°20
- Vitalumière Aqua in N°20
- Les Beiges Healthy Glow Gel Touch Foundation in N°50
- Perfection Lumière Velvet in N°40
- Vitalumière Aqua in N°40

Visto che per la legge dei grandi numeri qualcosa di negativo ci dovrà pur essere, reggetevi forte perché il prezzo è decisamente alto: 54€ per una quantità di 11grammi. Per capirci, all'anglosassone si tratta di 0,38 oz. che corrispondono a poco meno di 11ml di prodotto (!!!). Nel 90% dei casi un qualsiasi fondotinta liquido contiene 30ml. Sicuramente il rapporto quantità-prezzo non è positivo e non voglio nemmeno sapere qual è il prezzo al litro di questo ragazzaccio perché ne sono talmente innamorata che tutto il resto non conta. Una buona notizia, almeno, è il fatto che il fondotinta è ricaricabile: una volta terminato il prodotto sarà possibile rimuovere e sostituire solamente la cialda ad un prezzo sicuramente inferiore a quello del prodotto intero. Purtroppo non sono ancora riuscita a trovare informazioni sul prezzo delle ricariche.

Io sono letteralmente impazzita per questo fondotinta, tanto che la parte irrazionale e folle di me vorrebbe correre da Sephora ed acquistarne altri venti! Sono amante dei fondotinta leggeri ed impercettibili dal finish luminoso e devo dire che questo prodotto è assolutamente perfetto perché mi da tutto quello di cui ho bisogno: una pelle levigata e radiosa ma sempre fresca ed asciutta, senza alcuna lucidità indesiderata e con un effetto super naturale e un'ottima durata.

Ha proprio ragione Sam Chapman, anche io lo definisco un fondotinta glorioso!

lunedì 24 aprile 2017

REVIEW | Giorgio Armani Power Fabric Foundation

Con i nuovi fondotinta è così: o mi incuriosiscono talmente tanto che devo acquistarli e provarli il prima possibile o mi sento mancare oppure mi basta un'occhiata per capire che non mi interessano per niente. Indovinate un po' di che parere ero nei confronti del Giorgio Armani Power Fabric? Questo bad boy è sicuramente il fondotinta più chiacchierato degli ultimi mesi, complice la fama indiscussa di Armani per i fondotinta e l'ossessione mondiale per il gioiello della corona, il Luminous Silk. Io l'ho acquistato appena uscito e l'ho messo alla prova per bene quindi se volete sapere la mia restate con me...


Innanzitutto, inizio con lo svelarvi che il Power Fabric si presenta come un fondotinta dall'elevata coprenza (quasi vero) e dalla lunga durata (vero) con un finish matte naturale (vero) ed adatto a qualsiasi tipo di pelle (bugia!).

Il packaging è quello classico dei fondotinta fluidi Giorgio Armani: la boccetta pesante e strutturata è in vetro satinato (molto probabilmente per evocare il finish matte-vellutato del prodotto), è presente l'erogatore a pump e il tappo è in plastica nera. Il pump mi piace perché eroga la giusta quantità di prodotto, non troppa me nemmeno troppo poca, non si ostruisce e non spara fondotinta da tutte le parti. Solitamente di giorno utilizzo un pump intero per tutto il viso mentre la sera o quando voglio un coprenza maggiore ne uso uno e mezzo o due.

Prima di parlare dell'applicazione, ci tengo a specificare che ho una pelle tendenzialmente normale con alcune zone più secche (come lati del naso e zona attorno alla bocca) ed altre che tendono a volte a lucidarsi leggermente (come il centro della fronte). Soffro raramente di screpolature o pelle visibilmente secca e screpolata, se non in inverno quando fa davvero freddo. Nonostante questo, trovo che la chiave per ottenere un buon risultato con questo fondotinta sia preparare bene la pelle. Nonostante non abbia la pelle secca, questo fondotinta tende ad evidenziarmi zone più disidratate e piccole screpolature e a rimanere in superficie ai lati del naso quindi corro ai ripari con una dose extra di crema idratante ed un primer specifico. Mi trovo molto bene con la creme idratante da giorno che sto usando al momento, la Estée Lauder Re-Nutriv Ultimate Lift Age-Correcting Cream (ne ho due deluxe sample e piangerò quando finiranno perché questa crema costa quasi 300€ e io l'adoro tantissimo) ed applicando poi un primer tra il Too Faced Hangover Primer o il Make Up For Ever Step 1 Skin Equalizer Base Nourissante su tutto il viso ma insistendo leggermente sulle zone critiche. Questo è uno step in più che trovo necessario con quasi tutti i fondotinta più coprenti che possiedo, così come con il Charlotte Tilbury Magic Foundation o lo Chanel Les Beiges Healthy Glow Foundation quindi sono certa che non sia un problema di questo prodotto in particolare ma più un'esigenza della mia pelle. Venendo all'applicazione vera e propria, l'accorgimento è soltanto uno: dovete essere velocissime. Il Power Fabric, per fortuna, non richiede particolari sforzi per essere lavorato ma si stende piuttosto velocemente e facilmente ma si asciuga e si fissa alla velocità della luce. Il mio consiglio è quello di applicarlo una zona per volta: io lo applico prima su un lato del viso e poi sull'altro e, con quanto rimasto nel pennello, uniformo la fronte e scendo lungo il collo. Nel giro di pochi secondi il lavoro è tutto fatto. Ho provato ad utilizzare tutti i metodi e posso dire che Power Fabric si stende bene sia con il pennello che con la Beauty Blender o semplicemente con le dita. Io sono troppo pigra e al mattino ho troppa fretta per usare la Beauty Blender e non amo sporcarmi le mani per niente quindi finisco sempre per usare il pennello. Con entrambi i miei preferiti, il N°45 il N°56 di Sephora, mi trovo divinamente e il fondotinta di stende facilmente e senza striature. La sfumabilità è strabiliante, soprattutto tenendo conto che si tratta di un fondotinta a lunga tenuta che notoriamente richiede di essere lavorato molto bene e con cura. La profumazione è leggermente floreale ma fresca e piacevole allo stesso tempo e non tanto intensa da poter dare fastidio.
 
La formula è cremosa ma sottile allo stesso tempo. Mi piace molto perché, nonostante l'elevata pigmentazione, non è un fondotinta pesante e non si percepisce per nulla una volta indossato. Il fattore di protezione SPF25, poi, lo rende perfetto per il giorno ma non è tanto elevato da comprometterne la fotogenicità (molto spesso i fondotinta con SPF elevati non vanno molto d'accordo con i flash). Il finish è esattamente quello promesso, un matte fresco e naturale. Negli ultimi anni la mia pelle mista si è normalizzata e io sono evoluta con lei, iniziando a preferire fondotinta più morbidi e luminosi. Il finish matte non è quello che cerco solitamente ma il Power Fabric è capace di dare al viso quella finitura vellutata luminosa che mi piace tantissimo e che trovo perfetta per la primavera. In estate non utilizzo fondotinta liquidi ma solo in polvere per preferenza personale ma questo sarebbe sicuramente un prodotto a cui mi affiderei anche nei mesi più caldi. Un fondotinta simile a livello di finish e che mi piace moltissimo è lo Chanel Perfection Lumière Velvet (recensito qui) che, però, ha una coprenza meno elevata. La coprenza del Power Fabric è molto buona ed il prodotto è modulabile. Potete ottenere già una discreta coprenza con un pump o due per una coprenza medio-alta. La formula sottile permette anche di stratificare il prodotto per una coperura più alta senza rischiare un effetto cakey ed artificiale. Ad ogni modo, non lo definirei al 100% un fondotinta full coverage perché non cancella completamente la vostra pelle (le mie lentiggini si vedono ancora anche se discromie e piccole imperfezioni scompaiono). Non è necessario utilizzare molto prodotto per avere ottimi risultati e, a meno che non abbiate qualche brufolo o altro da nascondere, potrete riservare il correttore solamente sulle occhiaie. Una caratteristica del Power Fabric che mi ha colpito particolarmente è la durata. Il fondotinta rimane intatto e quasi inalterato per ore ed ore e a fine giornata (normalmente mi trucco alle 8 e mi strucco alle 18) il mio viso è ancora in ottime condizioni.
 
La gamma colori disponibile in Italia è piuttosto limitata e comprende 6 tonalità. Alcune sono più dorate, altre più neutro-rosate ma tendenzialmente non sono coperti i coloriti molto chiari e pallidi e quelli più ambrati o scuri (la tonalità più scura è la 6 ed è quella che raggiungo io con le prime tintarelle per capirci). All'estero, invece, sono state decisamente più fortunate perché le colorazioni disponibili sono ben 20. Non ho trovato piena corrispondenza con le tonalità del Luminous Silk. Giusto per la cronaca, del LS indosso la tonalità 4 mentre del PF ho dovuto acquistare la tonalità 4.5 perché l'unica light to medium con il sottotono giallo e leggermente olivastro (la 4 era decisamente rosata). Probabilmente a causa della formula con SPF medio, ho notato che il fondotinta ha bisogno di qualche minuto per stabilizzarsi completamente: mentre lo applicate potrebbe sembrarvi un pochino chiaro ma dategli qualche secondo e si ossiderà leggermente aggiustandosi al vostro colorito. La tonalità 4.5 è perfetta per me durante l'inverno ed è indubbiamente uno dei migliori color match che io abbia mai trovato.

Il prezzo è piuttosto alto ed è di 47,90€ per una quantità di 30ml di prodotto.

Io trovo sia uno dei prodotti per la base più performanti e di alta qualità che abbia mai provato ma, allo stesso tempo, sono convinta che sia uno di quei prodotti che o si ama o si odia. Il tutto dipende semplicemente dal vostro tipo di pelle: penso possa essere assolutamente perfetto per chi ha la pelle normale, mista e forse anche grassa (dato che asciuga in frettissima e lascia il viso vellutato a lungo) ma possa far apparire la pelle come un autentico disastro nel caso abbiate la pelle secca o soffriate di screpolature o irritazioni. Mi sento di consigliarlo spassionatamente a chi cerca sì una buona coprenza ma comunque un effetto tutto naturale: nonostante l'elevata pigmentazione, Power Fabric non nasconde completamente la vostra pelle e non da l'effetto coprenza totale che, ad esempio, potete ottenere con l'Estée Lauder Double Wear. Come sempre, soprattutto visto il suo costo elevato, il  mio consiglio è di andare da Sephora e farvi dare uno o due sample per provare il prodotto con calma a casa e potervi osservare bene alla luce naturale per capire se fa per voi o no ed evitare spiacevoli sorprese. Io me ne sono innamorata!

mercoledì 29 marzo 2017

REVIEW | NARS Soft Matte Complete Concealer


Quando si parla di correttori, sono davvero debole perché voglio sempre provarli tutti. Il NARS Radiant Creamy Concealer è il mio best ever e vince contro qualsiasi altro che io abbia mai provato e, di conseguenza, quando ho saputo del lancio del nuovo NARS Soft Matte Complete Concealer non sono stata in grado a darmi pace finchè sono riuscita finalmente ad arraffarlo alla prima comparsa sul sito Sephora.

Tendenzialmente sono molto scettica sui correttori in pot per qualche semplice ragione. Primo, li trovo molto meno igienici e, secondo, non mi piace sporcarmi le dita per prelevare il prodotto. Certo, potrei usare un pennello ma non è decisamente il mio metodo preferito quando si tratta di correttori. Terzo, li trovo sempre o troppo cremosi e grassi o troppo secchi e pastosi e, in entrambi i casi, mi ritrovo con un contorno occhi o una pelle segnata ed appesantita. Orrore. In passato ho provato, tra gli altri, il MAC Studio Sculpt e lo Studio Finsh e il Benefit Erase Paste: dato che sono tutti finiti a marcire sul fondo del cassetto, mi ero ripromessa di chiudere con la categoria. Per NARS, comunque, avevo deciso già da subito che avrei fatto un'eccezione.
 
Così NARS descrive il prodotto sul suo sito ufficiale europeo:
« Look naturale. Alto effetto coprente. Il complesso levigante soft-focus sfuma, nasconde e leviga le imperfezioni. Comfort totale. Look completamente naturale. Un correttore ai massimi livelli. Privo di oli. A lunga tenuta. Formula che non secca. 16 tonalità per tutti i tipi di incarnato.
RISULTATI IMMEDIATI: Effetto soft-focus con copertura ad alte prestazioni. L'Optimal Diffusion Powder contribuisce a massimizzare la diffusione della luce con ciprie dalla superficie sferica studiate per assorbire e rifrangere la luce per un perfetto effetto soft-focus. Alto effetto coprente con sensazione di leggerezza. Ciprie avanzate con una struttura esclusiva che si applicano e restano dove si trovano senza penetrare nelle rughe d'espressione e nei pori.
VANTAGGI DI LUNGO TERMINE: Una pelle più liscia e levigata. I peptidi che stimolano il collagene e l'acido ialuronico riducono la comparsa delle rughe e dei pori, rimpolpando l'aspetto della pelle. L'Antioxidant Daily Defense offre un cocktail protettivo di vitamine A, C ed E. »
 
 
Il correttore si presenta in un packaging pulito ed essenziale, tipico dell'eleganza e stile professionale che contraddistingue NARS. Il baratollino è in plastica dura ed il coperchio della tipica plastica opaca e gommata. Apprezzo che il pot sia piatto perché quelli più bombati e tondeggianti (à la M.A.C. Paint Pot, per capirci) occupano sempre più spazio, soprattutto quando si prepara la valigia. La formula è sorprendentemente sottile e leggera e, quasi quasi, potrebbe sembrare una mousse. Grazie all'alta percentuale di siliconi (il dimethicone è il primo ingrediente della lista), la scorrevolezza del prodotto sulle pelle è estrema pur essendo oil-free. Il finish è un matte vellutato dall'effetto cipriato ma che non risulta, però, completamente opaco e spento.

La cosa che mi ha dato davvero da combattere è stato trovare un metodo di applicazione soddisfacente. Posso affermare con certezza che il Soft Matte Complete Concealer non è uno di quei correttori che si applicano al volo e via ma va testato, compreso e padroneggiato prima di potersene fare un'idea e dare un vero parere. Ho provato ad applicarlo con diversi pennelli da correttore (più fitti o morbidi e sia a setole sintetiche che naturali) ma trovo che il pennello non sia decisamente il metodo più adatto perché non fa che muovere avanti ed indietro il prodotto senza permettergli di fissarsi come si deve e creando mille striature. Nemmeno tamponando, poi, l'eccesso con l'aiuto di una Beauty Blender il risultato migliora perché è come se il prodotto rimanesse in superficie e visibile a chilometri di distanza. L'effetto è ancora peggiore se applicato velocemente con il dito e poi sfumato con la Beauty Blender, come è probabile che facciate con la maggior parte dei correttori in vostro possesso.

Dopo vari tentativi ed esperimenti e non meno frequenti storcimenti di naso, posso dire di aver capito come gestire questo correttore, premettendo che il mio tipo di pelle è tendenzialmente normale con qualche zona più secca. La cosa assolutamente più importante è preparare bene la pelle. Questo significa una buona dose di crema sul contorno occhi e, se volete applicare il prodotto anche in altre zone del viso, un primer idratante o nutriente sulle zone più secche. Indipendentemente da dove abbia intenzione di applicarlo, poi, ho trovato che il modo migliore di procedere è prelevare il prodotto direttamente con il polpastrello ed applicarlo picchiettandolo con cura sulla pelle, senza fretta e lavorandolo bene come cercando di farlo penetrare ed amalgamare il più possibile con la superficie. Almeno sulla mia pelle, il calore del polpastrello e la pressione sono la chiave per un risultato naturale e per evitare l'effetto cakey che è davvero dietro l'angolo e sempre in agguato. Nella zona del contorno occhi, tamponarlo bene e rimuovere gli eccessi di prodotto è fondamentale per aiutarlo a fissarsi e non ritrovarsi con tutto il correttore nelle pieghette dopo pochissime ore. Per essere sicura di aver sfumato bene i contorni, a volte do qualche colpetto di Beauty Blender.  A differenza del solito quando tendo ad utilizzare la spugna umida, con il Soft Matte Complete Conceler preferisco che sia asciutta o quasi perché l'umidità finisce per disgregare il correttore o interferire con il finish vellutato.  Per quanto riguarda altre zone del viso, invece, trovo ci sia una differenza di resa piuttosto evidente sulle mie zone più secche  o quelle più normali-miste . Dove sono più secca (mento o lati del naso) il prodotto, per quanto applicato con cura, risulta più evidente e tende a separarsi nel corso della giornata, come se non si fissasse a dovere. In zone meno problematiche (fronte o guance), invece, non ho di questi problemi. Anzi, devo ammettere che l'effetto è vellutato e che i pori appaiono meno evidenti e più levigati. Anche se non fissato con la cipria, rimane intatto e non appiccicoso nemmeno nel corso della giornata. Vi consiglio di evitare di utilizzare questo correttore su zone del viso irritate o screpolate perché la formula è abbastanza secca e finirebbe solamente per evidenziare il problema. Se, invece, avete la pelle mista o grassa, penso che possa essere un ottimo, ottimo prodotto, sempre a patto di evitare accumuli di prodotto o strati troppo spessi ed abbondanti.

Per quanto riguarda la coprenza, con la definirei proprio full coverage ma comunque piuttosto elevata. Come potrete immaginare, non trovo sia un prodotto adatto ad essere stratificato: in questo caso. "less is more". Infine, essendo importante sfumare bene il prodotto, trovo sia più adatto a correggere il contorno occhi o zone più o meno ampie del viso (rossori, discromie o macchie) piuttosto che imperfezioni o brufoli veri e propri che richiedono precisione e una quantità più concentrata di prodotto. Se avete brufoletti secchi o con qualche pellicine, ve lo sconsiglio alla grandissima.

 
Come potete vedere dagli swatches, ho trovato che, almeno per quanto riguarda la tonalità Custard, si nota una certa differenza tra il Soft Matte Complete Concealer (a sinistra) ed il Radiant Creamy Concealer (a destra): l'ultimo è decisamente più chiaro e con una componente dorata leggermente più spiccata. Nonostante questo, devo ammettere che la differenza si nota prevalentemente comparandoli side by side perché, una volta applicati sul viso, non ci si accorge della differenza. Al momento riesco ad utilizzarli entrambi senza problemi e tutti e due si adattano benissimo al mio colorito. L'unica differenza, ovviamente, è che il Radiant Creamy Concealer ha un effetto un pochino più illuminante sul mio contorno occhi.

 
Qual è il verdetto finale? Anche se mi ha fatto sudare e non poco, devo ammettere che il Soft Matte Complete Concealer è un buon correttore che vale la pena provare. E' vero, richiede qualche sforzo ed accorgimento in più rispetto ad un correttore semplice e veloce come, ad esempio, il Radiant Creamy Concealer ma l'effetto vellutato, l'ottima coprenza e la buonissima durata ripagano di tutta la fatica. Necessitando di essere ben lavorato, se siete di fretta al mattino vi consiglio di optare per altro.  Ne resterei alla larga nel caso abbiate la pelle molto secca o disidratata e correrei a comprarlo ASAP se, invece, avete un tipo di pelle mista o grassa. Secondo me potrebbe rilevarsi favoloso con l'arrivo dell'estate e le temperature più alte.
 
Se l'avete provato anche voi sono curiosissima di sapere come vi ci siete trovate.
 

venerdì 24 marzo 2017

BEAUTY BREAK | L'OMBRETTO JOLLY


Al mattino, quando non avrei voglia nemmeno di sollevare un pennello o ritoccare una sfumatura ma non mi va comunque di rinunciare a qualcosa sugli occhi, la mia scelta ricade sempre su quello che probabilmente è l'ombretto più jolly che ho: il Maybelline Color Tattoo in On And On Bronze.
 
Si tratta di un ombretto in crema contenuto in un pot di vetro e dal finish metallico. Una volta applicato (a me piace usare un pennello sintetico a lingua di gatto o direttamente il polpastrello), vi lascia giusto quel minutino scarso di tempo che vi permette di sfumarlo a piacere e poi si fissa completamente, senza muoversi, cedere o sbavare per tutta la giornata. Tra gli ombretti in crema che ho devo ammettere che è il migliore: l'unico che resista inalterato per ore ed ore, che non sbiadisce o finisce nelle pieghe, anche senza alcun primer. In più, si sfuma che è una meraviglia sia con le dita che con un pennello morbido e setole sintetiche. Oltre alla formula sensazionale, trovo che la vera caratteristica vincente di questo ombretto sia il colore. Si fa presto a dire "bronzo" ma in realtà, pur essendo un atonalità apparentemente banale, è davvero unico perché contiene un bilanciamento perfetto tra il sottotono caldo e quello freddo. Trovo che sia quell'ombretto universale capace, al tempo stesso, di armonizzarsi con gli incarnati più caldi ma anche di far risaltare al meglio chi ha un sottotono più freddo. Mi piace tantissimo sui miei occhi castani perché e su quelli più scuri perché l'effetto metallizzato dona un sacco di luminosità allo sguardo ma trovo che renda il suo meglio sugli occhi chiari e che sia il protagonista perfetto per un trucco occhi azzurri perchè la componente calda del bronzo crea un contrasto che esalta tantissimo gli occhi chiari. Magari un giorno proverò finalmente delle lenti a contatto colorate e potrò apprezzare anche io.

Non ho dubbi: uno dei miei prodotti must è proprio lui.

lunedì 20 marzo 2017

FIRST IMPRESSIONS | Clarins Palette Contour Visage

 
Che la mania collettiva per il contouring non accenni a scemare, lo dimostrano le palette e i kit di polveri per lo sculpting che continuano a spuntare qua e là come funghi. Una delle novità per la primavera che più mi aveva incuriosita è sicuramente la  Clarins Palette Contour Visage (limited edition), che contiene una polvere illuminante, un bronzer per lo sculpting e un blush. Il pennello è incluso nella confezione. Inutile dire che l'ho messa immediatamente la prova, gasatissima perché la perché la promessa era quella di aver finalmente trovato un trio giusto e perfetto per i miei gusti.
 
Il packaging è dorato, pulito, lineare e compatto, tipico del brand Clarins. Mi piace moltissimo perché travel friendly e contiene uno specchio grande come tutto il coperchio e di ottima qualità. Dimenticate gli specchi che vi fanno apparire tutte storte e sfocate perché non è decisamente questo il caso e noi non possiamo che apprezzare. Mi piace molto che, seppur all'interno di un pack compatto, le cialde abbiamo un'ottima dimensione. Il prodotto è piuttosto abbondante (ogni cialda contiene 4,6gr) e si preleva agevolmente anche con un pennello di grandezza medio-grande.


Per quanto riguarda le singole polveri, abbiamo un'illuminante, una terra ed un blush. La polvere illuminante è color avorio leggermente satinato. Trovo che la combinazione tonalità-finish sia una scelta più che azzeccata perché si tratta di un colore universale ed il sottotono giallastro è utile non solo per illuminare ma anche per fissare il correttore nella zona del contorno occhi. Se non avete un colorito light to medium, poi, potete tranquillamente utilizzarla anche come una vera e propria cipria in caso di necessità. La texture è leggermente polverosa rispetto alle altre due tonalità ma l'effetto sulla pelle è bello e naturale. La polvere per lo sculpting, purtroppo, è il tasto dolente e il motivo per cui questa palette non incontra i miei gusti. Anche se ad un primo sguardo il colore può non sembrare così male, vi assicuro che swatchato e, soprattutto, applicato sul viso è tremendamente arancione. Trattandosi di una palette per il contouring avrei decisamente trovato più azzeccato inserire una polvere più adatta allo scopo e dal sottotono meno caldo come, ad esempio Hoola di Benefit che può essere utilizzata sia come bronzer vero e proprio e sia come polvere per contouring. Non riesco davvero ad immaginare su quale colorito questo bronzer arancione (perché di bronzer si tratta) possa essere utilizzato a scopi di sculpting. Io l'ho provato in tutti i modi ma, nonostante il mio sottotono già caldo di partenza (NC25), non funziona nemmeno con mano leggera: sembra che io abbia usato un blush aranciato ed e l'effetto è davvero disastroso. Il blush, invece, è davvero carino. Si tratta di un rosa nude antico con sottotono neutro e con una leggerissima satinatura che lo rende fresco,  naturale e luminoso. Trovo sia una tonalità azzeccatissima per un look naturale e semplice ma anche da per accompagnare un trucco occhi o labbra intenso. Volendo, si può stratificare senza problemi per renderlo più evidente ed acceso. Tutte le polveri sono morbide e scriventi e si sfumano con facilità.

 
Quanto al pennello, invece, è in setole naturali ed è sagomato appositamente per seguire le linee naturali del viso. Trovo che il manico corto e la dimensione contenuta del pennello lo rendano perfetto per viaggiare o per infilarlo in borsa ma, personalmente, non sono fan della forma. Trovo sia più adatto a depositare le polveri che a sfumarle e non riuscirei a fare a meno di un pennello più ampio e morbido per diffondere e sfumare le polveri. Insomma, sì ma anche no. Non penso che sia da considerare un valore aggiunto rispetto alla palette in sé.
 
Trovo che la palette sia fortemente penalizzata dalla presenza di un'unica variante di colore. Almeno per quanto riguarda i miei gusti, è un vero peccato che il bronzer sia così aranciato perché potrebbe essere una palette perfetta da potersi dietro ed utilizzare in qualsiasi occasione. Per me il colore è talmente sbagliato da essere assolutamente inutilizzabile. Proverò a dargli un'altra chance quando sarò più abbronzata ma ho paura che poi diventerà troppo chiaro l'illuminante e quindi mi troverei punto e a capo. Se, invece, vi piacciono o vi si addicono i bronzer più caldi ed aranciati, mi sento di consigliarvi senza esitazioni questa palette perché trovo sia davvero versatile, pratica e di buona qualità.
 
Il prezzo è di 40,50€ per una quantità totale di 13,8gr di prodotto.

venerdì 10 marzo 2017

Nars NARSissist Unfiltered I Cheek Palette

E' una tradizione di NARS quella di riproporre ciclicamente per la primavera palette di polveri per il viso con combinazioni diverse di blush, illuminanti e, magari, anche bronzer. A volte le tonalità sono del tutto inedite create ad hoc, a volte sono sorteggiate dalla lista infinita dei loro bestsellers, oppure sono combinazioni delle due. Per svariati motivi io non ne avevo mai acquistata una perché, inizialmente, NARS non era reperibile in Italia e poi perché le colorazioni non mi avevano mai convinta del tutto e le polveri erano spesso troppo shimmer o poco adatte al mio incarnato. Prima di Natale, però, ho visto le prime immagini delle palette di stagione e ho capito che  il mio momento era finalmente arrivato.
 
 
Dopo aver stalkerato lo store Sephora per settimane in attesa del suo arrivo, mi sono finalmente accaparrata  la NARSissist Unfiltered I Cheek Palette, un tripudio di oro, bronzo, prugna e rosso troppo bella e perfetta per essere vera e adesso vi racconto perché dovreste correre prenderla anche voi.
 
La palette Unfiltered I contiene sei polveri di finish diverso: i tre della prima fila sono shimmer mentre i tre della seconda sono matte.
  • Watch Me - oro dorato chiaro shimmer
  • Me First - pesca chiaro shimmer
  • Takeover - bronzo dal sottotono neutro molto shimmer
  • Out There - rosa malva con un pizzico di marrone matte
  • Chic - prugna matte
  • Exibit A - presente in linea permanente - rosso brillante ed acceso dal sottotono aranciato matte
 
Nonostante, come non perdo occasione di ripetere, io non sia un'amante dei blush shimmer (ed è questo il motivo per cui raramente cedo a palette di questo tipo), devo dire che stavolta NARS ha decisamente fatto bingo. Tralasciando il primo - Watch Me - che è palesemente un highlighter, anche le altre due colorazioni brillanti - Me First e Takeover - sono perfette per essere "riciclate" come illuminanti a tutti gli stadi di abbronzatura. La loro pigmentazione è molto buona ma possono tranquillamente essere applicati con mano leggera per un effetto glow favoloso. Dei tre, Takeover, il color bronzo, è il mio preferito perchè è assolutamente unico rispetto agli altri prodotti che possiedo e conosco (e non è così scuro come sembra). Lo sto usando anche ora che il mio colorito è un NC20 - NC25 ma non vedo l'ora di provarlo in estate perché secondo me con l'abbronzatura è una vera bomba!
 
Le polveri della seconda fila, invece, sono tutte opache e la pigmentazione è decisamente folle. Già aprendo la palette si capisce subito quanto siano piene ed intense le colorazioni ma ve ne renderete davvero conto solamente la prima volta che proverete ad applicarle e che, nonostante tutta l'attenzione che possiate mai metterci, vi ritroverete con le guance di un clown. I blush Out There, Chic ed Exibit A sono pigmentati oltre misura. Se siete poco pratiche o alle prime armi con le sfumature, l'elevatissima pigmentazione potrebbe rivelarsi un problema perchè il rischio di esagerere o di non saper gestire le polveri è altissimo. Personalmente trovo che l'applicazione migliore si ottenga con un pennello morbido dalle setole voluminose e grande al punto giusto da adattarsi alla dimensione della vostra guancia senza rischiare di sfumare il prodotto in una zona troppo ampia. Dopo aver appoggiato delicatamente il lato piatto del pennello sulla cialda, do una soffiata vigorosa ed inizio a stendere il blush con movimenti circolari. Il lato con il quale ho prelevato la polvere deposita il colore mentre le altre parti del pennello "pulite" mi aiutano a sfumarlo senza aggiungere prodotto. E' molto meglio andare per gradi, essere super leggere e rischiare piuttosto di dover ricorrere ad una seconda e leggera applicazione, piuttosto che ritrovarvi con la guanci macchiata di colore e dovervi ritruccare da capo. Io mi trovo molto bene con il Real Techniques Blush Brush.
 
Una cosa che mi colpita fin da subito è stata la durata delle polveri. Possiedo una sfilza infinita di blush di tantissimi marchi diversi e anche di tonalità accese ed intense ma mai, mai mi era capitato di tornare a casa dopo una giornata di lavoro o una serata ed avere ancora il blush sulle guance al momento dello struccaggio. Ve lo giuro, la durata è favolosa, anche applicando il prodotto in modo leggero come sto facendo io e sappiamo tutte molto bene quanto i blush siano famosi per volatilizzarsi nell'aria già a mezza giornata.

Per swatches perfetti vi lascio qui il link del post scritto dalla regina degli swatched e delle comparazioni, Sabrina di The Beauty Lookbook che ha fatto un lavoro mille volte migliore di quello che avrei potuto fare io.
 
Il packaging è quello classico della linea #NARSissist, spesso, squadrato e in plastica all'apparenza molto spessa e resistente e con il coperchio lucido. Personalmente, preferivo il packaging più leggero e sottile delle palette NARS storiche in gomma satinata ma so che molte lamentavano il fatto che si sporcasse facilmente. Sul retro sono riportati i nomi delle varie colorazioni. Ad ogni modo, il pack non è niente male.


Tutti i blush contengono una quantità di 3.5 gr di prodotto e il prezzo della palette è di 45,50 €. Se paragonate il peso di una cialda di blush NARS full size (4,8 gr) ed il suo costo (31,50 €) e se pensate che questa palette e ne contiene sei e alla lentezza infinita con cui in media se ne riesce a terminare uno, trovo sia davvero un ottimo, ottimo affare.


Se, come me, anche a voi piacciono le tonalità calde ed avete un sottotono dorato, trovo che questa palette sia fatta su misura per voi. E' vero, le polveri molto ricche e pigmentate richiedono qualche accortezza e accorgimento in più ma l'effetto è favoloso e la durata è davvero ottima e trovo sia un palette che valga davvero la pena aggiungere alla propria collezione. Se avete una carnagione da media a scura o, come me, in estate vi abbronzate parecchio, vi prometto che avete un motivo in più per innamorarvene all'istante. Se, invece, le vostre preferenze riversano verso tonalità più chiare, delicate e fredde, niente paura: vi ho già detto che esiste anche la NARSissist Unfiltered II Cheek Palette?


 
In ogni caso, vi consiglio di darvi una mossa perché entrambe le palette sono limited edition e stanno già andando a ruba.

Are You A #NARSissist?
 

lunedì 6 marzo 2017

Charlotte Tilbury Pillow Talk

 
Nessun prodotto Charlotte Tilbury mi ha mai delusa e uno dei miei preferiti ed utilizzati è sicuramente la matita labbra Lip Cheat in Pillow Talk (22€). Il colore è un nude praticamente perfetto e non c'è altro aggettivo che possa renderle giustizia. Si tratta di un nude con una buona componente rosata ed una punta di beige caldo che controbilancia il rosa e rende l'effetto naturalissimo. Per capirci, posso addirittura utilizzarla per delineare leggermente il contorno labbra, sfumarla velocemente con le dita ed indossare solo un lip balm: anche alla luce naturale non direste mai che indosso una matita labbra. Un miracolo. In più la texture è un bilanciamento perfetto di cere e cremosità, tanto che non secca le lebbra e spesso l'ho utilizzata per colorare interamente le labbra, come se fosse un rossetto vero e proprio.

Da un paio di settimane a questa parte, però, non sono più costretta a ricorrere a questo escamotage perché finalmente Charlotte Tilbury ci ha fatto contente con il Matte Revolution Lipstick in Pillow Talk (32€ - inserire cinque minuti di applausi scroscianti). Quando ho ricevuto la newsletter via mail sono letteralmente caduta dalla sedia ed ho schiacciato il pulsante "buy" con una velocità senza precedenti. Voglio dire, non solo Pillow Talk è diventato un rossetto, notizia già di per se favolosa, ma è diventato un Matte Revolution, probabilmente la mia formula di rossetti preferita dell'intero universo. "Luminous-modern Matte Long Lasting Lipstick" è la descrizione più azzeccata di sempre: la formula è inspiegabilmente cremosa e scivola sulle labbra che è una meraviglia, il colore è pieno e il finish è opaco ma vellutato e per niente piatto. Il rossetto è super confortevole da indossare e, al contrario della maggior parte degli altri opachi, si stende senza problemi anche se avete le labbra un pochino secche. La formula è straordinariamente confortevole e piacevole da indossare, tanto che ci si dimentica davvero di averlo su. La durata è molto buona, soprattutto per essere un nude e per avere una formula tutto sommato morbida e cremosa. Come potete vedere dagli swatch, matita e rossetto sono dello stesso identico colore, non una sola sfumatura di differenza. Mi piace usare comunque la matita per disegnare e rendere più piene le labbra ed applicare poi il rossetto. Il risultato è favoloso e posso dire senza dubbi di aver trovato il nude perfetto per me. Non c'è assolutamente trucco o occasione per i quali Pillow Talk non sia perfetto.
 
 
Per il momento ed essendo uscito per celebrare San Valentino, non ho capito se si tratterà o meno di una limited edition ma è inutile dire che mi auguro vivamente di no, altrimenti mi toccherebbe già iniziare a valutare l'ipotesi di fare scorte a vita. Nel dubbio, correte ad acquistarlo ASAP!

lunedì 27 febbraio 2017

YSL Face Palette Collector Healthy Glow Powder Blush in The Street and I (limited edition Street Art Spring 2017)

 
Già dalle prime sneak peaks della collezione limited edition Yves Sanint Laurent Street Art Spring 2017 per la primavera , il prodotto ad avermi davvero colpita è stato il blush dal nome più lungo di sempre: Face Palette Collector Healthy Glow Powder Blush in The Street and I.
 
 
 
Nessuna sorpresa in realtà: come potevo non rimanere ipnotizzata da un colore così fresco e versatile e con un packaging così bello? L'intera collezione è ispirata ai graffiti e allo stile di strada, declinato in colori vibranti e perfetti per la primavera come l'arancio ed il fuxia. Le confezioni sono decorate con scritte accese e colorate rese più romantiche dal messaggio che racchiudono. Il packaging del nostro blush è quello classico e dorato delle polveri YSL, con il coperchio gommato decorato con scritte a rilievo.
 
Mi sono innamorata all'istante della tonalità: un rosa corallo acceso al punto giusto da illuminare il viso ma non troppo da renderlo così ovvio. Il finish è opaco anche se devo dire che sia l'estrema scorrevolezza della polvere sulla pelle e sia la sua consistenza vellutata a tutto fanno pensare tranne che ad un blush matte (che, solitamente, risulta decisamente più secco e difficile da sfumare). Nonostante l'assenza di perlescenze o glitter, poi, l'effetto sul viso è decisamente fresco e luminoso e l'effetto radiosità è garantito. Una spolverata leggera dona decisamente l'effetto "bonne mine", come dice YSL, ma potete anche decidere di stratificarlo o applicarlo in maniera più evidente ed ottenere un effetto più intenso. La formula è favolosa: la polvere è davvero sottilissima e molto burrosa e si sfuma senza alcuno sforzo. La pigmentazione è perfettamente media, nel senso che non è uno di quei prodotti intensissimi da dosare con il contagocce e sfumare con precisione assoluta per evitare l'effetto clown ma si applica con una velocità e semplicità estreme.
 
Data la sua tonalità rosa corallo dal sottotono perfettamente neutro, né troppo caldo e né troppo freddo, lo trovo adatto a tutte le carnagioni, da quelle più pallide che possono applicarne una nuvola leggera a quelle medie o abbronzate che possono decidere di calcare di più la mano. Purtroppo, non penso sia adatto alle carnagioni più scure.
 
 
L'unica nota dolente qui, come sempre, è il prezzo perché 53,50€ sono decisamente una bella spesa. Nonostante questo, la cialda è molto grande rispetto ai soliti blush YSL (5gr di prodotto) e trovo che, da un lato, la qualità sia davvero ottima e che la colorazione sia universale e portabile con qualsiasi look e 365 giorni all'anno. Insomma, se volete concedervi un regalo lussuoso, questo potrebbe essere il prodotto giusto. Correte, è una limited edition!

martedì 21 febbraio 2017

Review | Sephora Cream Lip Stain


 
Da quando sono uscite, qualche anno fa, le Sephora Cream Lip Stain sono uno dei miei prodotti preferiti di sempre: si tratta di rossetti liquidi dal finish ultra matte e dall'ottima tenuta. A meno che non abbiate vissuto fino ad oggi sotto ad una pietra, non potete non conoscerle ma, se così fosse, sappiate che si tratta decisamente di un prodotto da non perdere. La gamma colori, per qualche motivo, è stata per anni scarsa e molto limitata ma, finalmente, vista la mania ossessivo-compulsiva globale per i rossetti liquidi, Sephora ha deciso di espanderla e rendere giustizia ad un prodotto favoloso. La notizia è arrivata a fine 2016, quando negli USA sono state lanciate ben 40 tonalità (che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo durante il mio recente viaggio a New York). In Italia siamo state un pochino meno fortunate con le 21 tonalità che sono attualmente disponibili ma devo dire la selezione è comunque ottima.



Il pakaging è semplice, pulito ed essenziale e permette di vedere subito il colore del prodotto. Una cosa che non mi piace, però, è che una volta rimosso l'involucro il plastica non è più possibile leggere il nome della colorazione ma solamente il numero di riferimento scritto minuscolo sul fondo. Tenete presente che, dalla confezione, il colore appare leggermente più chiaro rispetto all'effetto che si ottiene sulle labbra una volta che il colore si asciuga e si scurisce. Mi piace l'applicatore in feltro che, nonostante sia piuttosto standard, trovo preciso e che permette di contornare bene le labbra anche sugli angoli o sull'arco di cupido. Apprezzo che non sia troppo lungo (come quello degli Everlasting Liquid Lipstick di Kat Von D) perché altrimenti sarebbe meno pratico e più difficile da gestire. La formula è cremosa e piuttosto scorrevole e si asciuga completamente in una quindicina di secondi diventando ultra matte. Nonostante i rossetti si asciughino completamente, trovo che non siano eccessivamente secchi e che non disidratino le labbra in modo particolate. Voglio dire, ovviamente seccano le labbra ma non in modo allucinante e risultano comunque confortevoli da indossare. La durata è molto buona anche se non userei l'espressione stra-abusata "durano tutto il giorno" visto che in tutta la mia vita non ho trovato mai nulla che duri effettivamente dalla mattina alla sera. Non ho mai avuto problemi a riapplicarli e stratificarli nel corso della giornata. Non si sgretolano e non sbavano, a patto che facciate attenzione a non applicare prodotto in accesso sul contorno labbra. Con il loro prezzo bomba di 10,90€, poi, trovo abbiano il rapporto qualità-prezzo migliore che c'è là fuori.

Tra NYC e le mie più recenti ispezioni in store, ne ho raccolte una discreta quantità e posso dire che, almeno per il momento, possiedo tutte quelle che desideravo e che mi incuriosivano:

21 - Pretty Beige - Un beige freddo con un sottotono leggermente grigiastro ma che, per qualche miracolo cromatico, non mi fa sembrare smorta o malata. Mi piace molto perché non è troppo chiaro e crea comunque un contrasto abbastanza deciso con l'incarnato e trovo che accompagnato con una semplice riga di eyeliner cat eye sia favoloso.
23 - Copper Blush - Adoro alla follia questo nude caldo. Mi piace perché è di media intensità e contiene un giusto mix di rosa e di beige caldo che lo rende perfetto con qualsiasi trucco e, secondo me, anche su qualsiasi incarnato.
13 - Marvellous Mauve - Un rosa malva leggermente freddo ma che dona anche ai coloriti più caldi che normalmente sono costretti a stare lontanissimi dai rossetti rosati. La sottoscritta ne sa qualcosa! Perfetto per tutti i giorni e da usare quando non si sa che rossetto indossare.
41 - Vintage Rosewood (USA exclusive) - E' il mio preferito in assoluto ed il primo cho ho acquistato tra le nuove colorazioni. Purtroppo l'ho acquistato a NY ed è una delle colorazioni che in Europa non sono disponibili. Descriverei il colore come un rosa antico scuro con una'evidente nota calda e pescata: un colore davvero unico. Se ne avete la possibilità non fatevelo scappare!
24 - Burnt Sienna - Del colore terra di Siena bruciata, in realtà, non c'è assolutamente traccia perché questo colore è decisamente più rosato che aranciato. Io lo descriverei come un rosa lampone spento di media intensità. Mi piace moltissimo ed è uno dei miei preferiti.
16 - Cherry Nectar - In realtà mi ero un po' stufata di indossare questo tipo di colori ma ho trovato questo color ciclamino piuttosto attraente e ho deciso di prenderlo in vista della primavera. Mi piace perché è mediamente scuro ma allo stesso tempo è vivace ed illumina il viso.
43 - Crismon Crush (USA exclusive) - Nonostante dal packaging sembri più un marrone molto scuro con un sottottono rossastro, in realtà si tratta decisamente di uno scurissimo rouge noir. Addosso è bellissimo e dona un effetto vampy e dark perfetto. Come si vede dalla foto (che, ci tengo a precisare, riporta una sola passata), rispetto agli altri questo è un filino meno omogeneo e necessita di un'applicazione più accurata. Meglio ancora è fare un paio di passate ma, tanto lo sapete, questo è il "difetto" tipico di tutti i rossetti liquidi nelle tonalità più scuri. Anche questo non è disponibile in Italia ma solo negli USA ma, tra tutti quelli disponibili, potete ripiegare sul 27 a Black Cherry che ci si avvicina molto.
26 - Pretty Auburn - Un marrone - Nutella che ho preso con la speranza di togliermi definitivamente dalla testa True Brown K di Kylie Cosmetics, a cui non ho mai ceduto perché mai nella vita avevo provato fino ad ora un rossetto così marrone. Devo dire che mi piace anche se lo sconsiglierei a chi ha i capelli di un colore castano troppo simile o chi non ha un sorriso particolarmente smagliante perché trovo evidenzi moltissimo il giallo dei denti.
25 - Coral Sunset - Un bellissimo rosso ruggine caldo ed aranciato, perfetto per l'autunno-inverno ma secondo me bellissimo anche con un po' di abbronzatura.
17 - Dark Red - Un rosso ciliegia scuro dal sottotono freddo. E' un colore piuttosto basic ma che trovo utile avere anche in formato rossetto liquido quando si vuole avere una tenuta elevata senza preoccuparsi di ritoccare il rossetto.
1 - Always Red - Il rosso Old Hollywood autentico, pieno ed intenso. Se ne scegliete solamente uno, io vi consiglio questo perché il figurone è garantito.
10 - Mandarine Muse - Un arancio puro brillante e super bold, perfetto per l'estate e l'abbronzatura. Questa è una delle colorazioni già esistenti in Italia negli anni scorsi ma, dopo l'ampliamento della gamma, ho notato che era stata scontata e che sul sito non è più presente. Ho paura che non sarà più disponibile in Italia, nonostante sia ancora venduta negli USA.
28 - Night Bird - Dovrebbe essere un nero, colore che volevo comprare da tantissimo tempo, ma sono piuttosto delusa da un evidentissimo sottotono verde marcio che lo rende davvero osceno e che purtroppo non si nota dalle foto. Non avrei nessun problema ad indossare un rossetto nero ma, visto questo inconveniente, non credo proprio che lo userò mai. Magari ad Halloween per fare la sposa cadavere?



Tutti gli swatches riportano una sola passata di colore.
 

martedì 10 gennaio 2017

Il Mio Terzo Back To M.A.C.



 
Una delle cose più belle e interessanti di M.A.C., oltre ovviamente all'ottima qualità dei prodotti e alla gamma di colorazioni pressoché infinita, è il programma Back To MAC. Se non sapete di cosa si tratta, ve lo spiego subito: restituendo in uno store sei confezioni in vetro o plastica di prodotti del brand, potete scegliere senza alcuna spesa un qualunque rossetto della linea classica. Ovviamente, le confezioni possono essere vuote ma anche piene o rimaste a metà, nel caso abbiate qualche prodotto scaduto o che proprio non fa per voi. Trovo che sia un ottimo modo di fidelizzare la clientela e di premiare i consumatori abituali e non ho mai letto o sentito di nessun'altro negozio o marchio che organizzi qualcosa di simile, se non sporadici "sconti su rottamazione". Un rossetto M.A.C. della linea classica, poi, ha un costo di 19€ e un cadeau di questo valore non può che far piacere.
Questa volta, i prodotti che ho restituito sono:

#1 Mineralize Skinfinish Natural - Se dovessi scegliere una sola cipria per tutta la vita forse sceglierei lei. Sottile e impalpabile, opacizzante al punto giusto e senza rendervi piatte e spente, impercettibilmente satinata per non eliminare la luminosità della pelle e leggermente colorata, tanto da poter essere utilizzata quasi come un fondotinta in polvere: è la cipria perfetta. Attualmente ho altre mille polveri nel mio arsenale ma la ricomprerò sicuramente.

#2 Fix + - Ecco il celeberrimo spray idratante/fissante che, anni fa, tutti amavano alla follia e che io, invece, ritengo essere pari all'acqua del rubinetto. Lo spray mi piace perché eroga una giusta quantità di prodotto e la vaporizza in modo abbastanza sottile ed uniforme ma su di me non ha sortito nessun tipo di effetto. Alla fine, la sua triste vita è terminata con l'unico scopo di inumidire la Beauty Blender.

#3 Studio Fix Powder - Può essere usato anche come una cipria se cercate una buona coprenza ma, in realtà, è un vero e proprio fondotinta in polvere compatta. In estate, con l'abbronzatura, uso praticamente solo quello e non potrei trovarmi meglio. Se spennellato leggermente su tutto il viso, ha un effetto molto naturale e per nulla polveroso ed è declinato in talmente tante colorazioni e sottotoni che è impossibile non trovare quello perfetto per voi o il vostro grado di abbronzatura. E' davvero triste lasciarlo andare perché mi ricorda i bei momenti in vacanza in cui raggiungo la tonalità NW45.

#4 Pro Longwear Concealer - Il pregio di questo correttore è la coprenza elevatissima (quasi totale) mista alla formula che si asciuga e fissa in un baleno e resiste per tutta la giornata. Dato il finish matte e la formula piuttosto asciutta, trovo si un correttore ottimo ma da utilizzare ben dosato e su aree ben definite (imperfezioni, piccoli rossori...) perché altrimenti l'effetto cerone è dietro l'angolo. So che c'è chi lo utilizza sulle occhiaie ma io mi sento la pelle disidratata al solo pensiero!

#5 Liquid Eyeliner - La caccia all'eyeliner definitivo per me continua! La formula di questo eyeliner non sarebbe nemmeno male (buona tenuta e nero abbastanza intenso) ma l'applicatore in feltro non mi piace perché è troppo rigido e non scorre bene sulla pelle ma, al contrario, la tende tutta e non permette un'applicazione fluida del prodotto. Preferisco di gran lunga quello Rimmel che è praticamente identico ma costa meno della metà e ha un applicatore un pochino più flessibile.
 
#6 Studio Sculpt Mascara - Questa mascara è, purtroppo, un regalo che con me ha riscosso pochissimo successo. Lo scovolino è davvero particolare ed insolito: praticamente si tratta di un bastoncino in plastica con un paio di file di corte setole in silicone. Anche se ho ciglia abbastanza lunghe e piene che non richiedono troppe accortezze, a me non riesce a fare nulla di più se non pettinarle, definirle e allungarle un pochino, per un look decisamente molto naturale che non mi soddisfa nemmeno per andare a comprare il pane (big bolder eyelashes lover, a rapporto!).
 
 
Il rossetto che ho scelto, invece, era nella mia wishlist da tempo immemorabile ma, complice il periodo dell'anno, ha scalato la vetta della classifica ed è arrivato in cima. Signore e Signori, ecco Chili, l'ultimo arrivato nella mia collezione. A me ricorda tantissimo il colore rossastro delle foglie cadute ma, volendo dargli una descrizione più concreta e meno poetica, direi che si tratta di un rosso ruggine dal sottotono spiccatamente caldo ed aranciato. Se avete un sottotono molto freddo potrebbe non starvi bene e se non avete i denti bianchissimi, potrebbe tendere ad ingiallirveli ma, per il resto, trovo sia un rossetto favoloso per questa stagione. Il finish è matte ma non secca le labbra in modo particolare, è cremoso al punto giusto da rendere facile l'applicazione, resiste decisamente bene nel corso della giornata, tinge leggermente le labbra, non sbava ed è perfetto per indossare un po' di colore senza strafare. Io me ne sono già innamorata.