lunedì 16 marzo 2015

MAC Technique | La mia esperienza

Mercoledì sera, per la prima volta, ho partecipato ad una MAC Technique. Il tema della lezione? Gli Smokey Eyes!
Per chi non avesse familiarità con l'evento, le MAC Techniques sono lezioni della durata di due ore nelle quali un make up artist M.A.C. crea su una modella un total look e spiega, passo passo, come realizzarlo. Le partecipanti seguono il procedimento e ricreano lo stesso look su loro stesse, aiutate dalle dritte dei membri dello staff. 
Il prezzo della lezione, che va prenotata con anticipo perchè i posti sono decisamente limitati, è di 60€ ma la vera figata è che l'importo è redimibile in prodotti. Ció significa che, al termine della lezione, potrete acquistare ció che preferite per un importo minimo di almeno 60€. Si tratta di lezioni non disponibili in via continuata tutto l’anno ma che spesso vengono organizzate in occasione dell’uscita di alcune collezioni.


Uscita da lavoro, mi sono recata allo store M.A.C. La lezione è inziata alle 19 ma, mezz'ora prima dell'inizio, il negozio viene chiuso per permettere allo staff di sgombrare il negozio e preparare le postazioni. Una volta giunta l'ora X, io e le altre sette partecipanti siamo entrate nello store ed abbiamo preso posto attorno al bancone centrale del negozio. Gli espositori di ombretti, fondotinta, ciprie & co. era perfettamente allestiti con uno specchio, i pennelli utili ed un quaderno per ciascuna.


Da malata di tutto ciò che riguarda cancelleria, cartoleria e stationery in generale, non ho potuto non innamorarmi all’istante del quaderno per appunti ed annotazioni. Le schede, la face chart, la matita brandizzata...Tutto stupendo e professionale! Quando, poi, ci hanno detto che ce lo saremmo portate a casa non vi dico la gioia!

Ad ogni modo, torniamo a noi...Il primo step è stato, naturalmente, quello dello struccaggio. A nostra disposizione c'erano prodotti, dischetti di cotone, salviette e cotton fioc: insomma, tutto il necessario per rimuovere il trucco dela giornata alla perfezione. Essendo arrivata direttamente da lavoro, ero truccata dalla A alla Z ma, se decidete di partecipare anche voi ed arrivate da casa, il mio consiglio è quello di arrivare già struccate e pulite, pronte per iniziare. Sono stata particolarmente contenta di aver potuto mettere alla prova su me stessa due prodotti per la pulizia di cui ho sempre sentito parlare molto bene ma che non avevo ancora mai testato. Lo struccante Pro Eye Makeup Remover  è davvero favoloso: rimuove ogni traccia di trucco in un baleno, senza costringervi a sfregare o fare le mille pssare che irrimediabilmente arrossano l'occhio. Io, come saprete, utilizzo da milioni di anni lo struccante bifasico Sephora con cui mi trovo a meraviglia e non ho mai avuto la voglia di investire di più in uno struccante occhi. Quasi quasi a questo ci faró un pensierino, anche se  non mi è difficile inmaginarmi entrare in uno store e preferire di spendere quei 20€ in un ombretto o in un rossetto. Per il viso, invece, ho utilizzato le celeberrime Wipes, le salviette struccanti. Io non sono un'amante delle salviette, se non in situazioni di estrema emergenza, e per questo motivo non sono mai stata attratta da questo prodotto. La curiosità di capire quanto e se fossero davvero speciali come si dice, peró, me la sono finalmente tolta. Queste salviette sono davvero ottime: sono spesse ed intrise di prodotto al punto giusto, hanno una superficie leggermente texturizzata per permettere una migliore pulizia e sono davvero efficaci. Ok, non avevo addosso una tonnellata di primer/correttore/fondotinta/contouring come le sorelle Kardashian, ma alla seconda passata era già tutto perfettamente rimosso. Se siete amanti del prodotto e disposte a spendere quella cifra (20,20 € per il pacco da 45), ve le consiglio spassionatamente. Una spruzzata di Fix + per riequilibrare la pelle e via, tutte pronte!


Una volta struccate ha avuto inizio la lezione vera e propria. Per prima cosa abbiamo preparato la pelle con creme idratanti viso ed occhi ed un siero idratante leggermente colorato per eliminare leggere discordie ed illuminare la pelle. Trattandosi di una lezione tutta incentrata sugli smokey eyes, a prima cosa su cui ci siamo concentrate è stato il trucco occhi. Il make up artist  M.A.C. è stato davvero bravo e disponibile: a eseguito sulla modella tutti i passaggi, spiegandoli in modo chiaro e con la giusta lentezza, permettendo a tutte di avere il tempo per replicare su se stesse le stesse operazioni. In soldoni, gli step sono stati primer, matita morbida sfumata sulla palpebra mobile, ombretto e mascara. Per il trucco, abbiamo utilizzato le due palette uscite con la collezione Toledo: prima di iniziare ci è stato fatto scegliere se utilizzare quella sui toni freddi del blu e del viola o quella, più calda, sui toni del verde. Solo io ed un’altra ragazza abbiamo scelto quest’ultima e devo dire che siam state fortunate perché eravamo sedute vicine e potevamo usarla assieme senza problemi. Ovviamente, ciascuna di noi non aveva a sua completa disposizione il prodotto ma questo veniva passato di ragazza in ragazza, con i make up artist sempre pronti ed attenti ad igenizzare il tutto tra un’utilizzo e l’altro. Per una come me che è piuttosto germofobica è sempre una gioia vedere quando ci tengono da M.A.C. alla pulizia e all’igiene! E che dire poi della disponibilità di tutti quando si trattava di sfumature? Sia impugnando loro i pennelli, sia dando dritte e suggerimenti, i membri dello staff sono stati fantastici. Ho trovato carina l’idea di farci provare i mascara colorati, sempre della collezione Toledo. Io ero un po’ scettica a questo proposito ed, infatti, non ho mai comprato un mascara colorato perché mi ricordano troppo il gli omaggi di Cioè negli anni ’90 ma ne ho approfittato per fare un tentativo. Ho applicato il mascara verde acido solo sulle ciglia inferiori e devo dire che l’effetto non mi dispiaceva affatto. Per i miei canoni, però, direi che è meglio per una serata che per un look da tutti i giorni! Un’altro prodotto particolare utilizzato per gli occhi è stato lo Studio Eye Gloss bianco perla della collezione dedicata a Cinderella: si tratta di una specie di gloss per occhi, dalla consistenza piuttosto densa e collosa e star pieno di riflessi. L’effetto che da è quello di una palpebra bagnata e dona una luce incredibile. Noi l’abbiamo applicato all’angolo interno dell’occhio. Per le sopracciglia, invece, le make up artist sono state disponibilissime ed hanno aiutato diverse ragazze a trovare il prodotto e la forma giusta per loro, dando consigli su forma ed applicazione. Io, fortunatamente, ho le sopracciglia piuttosto buone di partenza e, a parte riempire qualche piccola zona ed allungare la codina, non ci metto mai mano. I prodotti che uso di più sono i gel volumizzanti e leggermente colorati per dare pienezza e, per la prima volta, ho provato quello M.A.C.: l’effetto volume è fantastico e mi piace da matti il fatto che il gel, una volta asciutto, doni un effetto opaco e, quindi, più naturale. Inutile dire che, una volta smaltito il prodotto che uso al momento, lo comprerò sicuramente.


Una volta archiviati gli occhi, siamo passati alla base. Ho provato per la milionesima volta il fondotinta Face & Body ma nulla da fare, nonostante sulla carta sembri perfetto per me, addosso non mi piace. Dopo anni di tentativi ho capito che i fondotinta M.A.C. non fanno per me. Il Select è quello che mi è piaciuto più di tutti ma, a prescindere dalla formula, li trovo tutti pesanti da morire e troppo corposi per i miei gusti. IL fatto che il giorno dopo mi sia spuntata qualche piccolissima imperfezione sulla fronte mi fa capire che questa non è solo una mia impressione. L’aver riutilizzato la cipria Mineralize Skinfinish Natural ha fatto riemergere in me il profondo amore che nutro verso questo prodotto. Che dire se non che l’ho reinserita nella mia wishlist mentale nel giro di mezzo secondo? È vero che quando l’ho terminata volevo provare altro ma mi son resa conto che quello che ci unisce è un sentimento troppo profondo per essere ignorato. Non l’ho ancora ricomprata ma fidatevi, non manca molto.


Le dritte per l’applicazione del blush in crema mi sono state molto utili. Ci sono dei prodotti in crema che non uso mai perché è sempre un terno al lotto indovinare se l’effetto sarà decente ed equilibrato o a chiazze e disastroso ma ora penso di potercela fare. La chiave è, ovviamente, usare una quantità minima di prodotto, rimuovere l’eccesso sul dorso della mano ed applicare con movimenti circolari senza avvicinarsi troppo alla parte frontale delle guance. L’effetto pagliaccio sfatto in evidente stato di ebbrezza sarà scongiurato. Oltre al prodotto in crema, abbiamo applicato come tocco illuminante un mix delle due beauty powder della collezione Cinderella. Quella rosa era decisamente troppo, troppo shimmer per i miei gusti ma quella color champagne è un illuminante stupendo. Se non fosse un prodotti che utilizzo con così poca costanza, avrei ceduto all’acquisto.


La collezione dedicata a Cinderella è stata protagonista anche per quanto riguarda le labbra. Dopo aver steso il Prep & Prime (amore puro per questo prodotto), la proposta ricreata sulla modella prevedeva di applicare un mix tra i due rossetti usciti nella collezione. Io ho preferito applicare solo quello rosato perché l’altro era davvero troppo chiaro e io con certi colori pallidi non mi vedo proprio. Vedendomi non proprio convinta del risultato, la make up artist mi ha proposto di applicare sopra al rossetto il gloss Viva Glam II di Rihanna, quello tappe pieno di riflessi. Devo dire che il risultato mi ha impressionata. Ok, non vedevo l’ora di tornare a casa per rimuovere il gloss (perché io odio, odio, odio l’appiccicume sulle labbra) ma tutto sommato l’effetto nel suo complesso mi è piaciuto. 

Vi lascio il mio faccione per darvi un’idea del look finito. Purtroppo sono uscita di lì che erano le nove passate e la luce, sia in casa che fuori, non era di certo favorevole a qualche scatto decente. Ho cercato di fare del mio meglio!


Una volta conclusa la lezione, è il momento di passare agli acquisti. Come vi dicevo prima, va raggiunta la cifra di almeno 60€ per coprire il costo della lezione. Non possono, ovviamente, essere fatti buoni da utilizzare in un secondo momento o ve ne uscireste da lì senza pagare parte della lezione. A questo punto, se avete fretta, vi consiglio di accaparrarvi un membro dello staff, scegliere i prodotti e pagare o starete in attesa almeno mezz’ora. Per quanto mi riguarda, avevo già preordinato la palette Stroke Of Midnight della collezione Cinderella (46 €). Con il budget restante ho deciso di prendere, per prima cosa, il celeberrimo pennello 217 (25€): lo voglio da anni ma ho sempre rimandato, non so come mai. Infine, ho scelto lo Stydio Eye Gloss nel color taupe. Ero davvero indecisa ma ho deciso di concentrarmi sul prodotto n limited edition (perché, si sa, o ora o mai più) e rimandare poi il ragionamento. Manco a dirlo: dopo mezz’ora l’appiccicume del prodotto nella versione bianco perla applicato all’interno dell’occhio durante la lezione era diventato così fastidioso che sapevo già avrei restituito l’acquisto. Se poteva essere così fastidioso applicato in minima parte sull’angolo intrerno, quanto poteva essere dura resistere ad un’applicazione sull’intera palpebra?Quando ho notato che si trattava di un prodotto costato ben 28,50 €, poi, non ci ho pensato due volte ed il giorno dopo sono andata a fare a cambio con il orsetto All Fired Up e la matita labbra Ruby Woo in limited edition. Non potrei essere più contenta della scelta!


Che dire? Se avete in programma qualche acquisto M.A.C. ed il periodo Technique si avvicina, vi consiglio davvero di approfittarne. Se siete mediamente esperte con pennelli & Co., come mi ritengo io, vi capiterà di non scoprire chissà quali nuovi segreti ma vi posso assicurare che osservare degli esperti che applicano il trucco ed avere a disposizione lo staff che vi aiuta o da consigli è decisamente positivo. Se siete alle prime armi, poi, ci consiglio davvero di cogliere al volo l’opportunità!

Spero davvero che questo post vi possa essere stato utile!

A presto, 

Jo ♥ 

domenica 1 marzo 2015

Beauty S.O.S. | Mani secche e screpolate

Alzi la mano chi, nel pieno dell'inverno, non si è mai ritrovata con mani secche, screpolate e doloranti. Per quanto si possa fare attenzione ad utilizzare creme idratanti e tenere i guanti addosso mentre si sta all'aperto, puntualmente arriveranno la folata d'aria gelida, la neve o la pioggia a rendere vani i nostri sforzi di avere mani sempre belle e curate.
Per quanto mi riguarda, cerco di applicare la crema mani più volte al giorno ma ammetto che, spesso, le formule non sono così leggere da permetterci l'utilizzo delle mani nel più breve tempo possibile ed evitare di impiastricciare ció che ci capita a tiro. Molto spesso, peró, capita anche che le formule più light non siano sufficientemente idratanti, rendendo vani i nostri sforzi. Dopo anni di lotta alle mani devastate da freddo ed intemperie, ecco cos'ho scoperto e i prodotti di cui proprio non posso fare a meno.


Durante il giorno

Dopo sole poche settimane di utilizzo, credo di poter affermare d'aver trovato la mia crema mani da giorno, la preferita di sempre: si tratta della Caudalíe Crème Gourmande Mains et OnglesIl motivo è molto semplice: la formula è leggera, non appiccica, non unge e si assorbe in fretta ma, allo stesso tempo, idrata e lenisce la pelle e la rende più elastica. La adoro perchè, passando tutta la giornata in ufficio, la stendo e in pochi secondi posso continuare a fare le mie cose, senza l'incubo di impiastricciare telefono, penne o tastiera del PC. Il profumo, poi, è buonissimo e rilassante. 

Alla sera, prima di andare a dormire

Questo è il momento in cui mi sbizzarrisco e do il meglio di me. Quando le mie mani sono in condizioni normali o sono poco secche, utilizzo solamente una crema mani ricca, come la L’Occitane Creme Mains Peaux Sèches. Al massimo regalo qualche coccola anche alle cuticole ed applico un trattamento come il Trind Cuticle Balsam o il CND Solar Oil, in base a quello che mi capita tra le mani per primo frugando nel cestino sul mio comodino.

Nelle sere in cui le mani sono messe piuttosto male e necessitano di cure extra, opto per un vero e proprio impacco notturno. Applico prima una generosa dose di crema mani. Ultimamente alterno tra le creme mani che tengo sul comodino ma fondamentalmente, in questo step, una vale l'altra. In questo periodo sto usando queste: The Body Shop Cranberry Joy Hand Cream (vecchia collezione natalizia di qualche anno fa), & Other Stories Hand Lotion Sugar Crush e la già sopra citata L’Occitane Creme Mains Peaux Sèches. 
Dopo di che, applico solo sul dorso della mano, sulle dita e sulle nocche un po di Morbidissima di Lush e la massaggio bene finchè tutti i micro granuli si rompono. Questo prodotto è una scoperta di quest'inverno. Si tratta di una crema densa e dall'intenso profumo di limone, perfetta per essere applicata su zone secche e screpolate come cuticole, gomiti o piedi. Io la uso più che altro per ridare idratazione e sollievo e nocche e cuticole screpolate e doloranti. Nel concreto, me ne schiaffo una ditata sulla parte posteriore della mano e la massaggio per bene sulle zone più secche. 
Quando le mani sono talmente disintegrate da avere anche qualche taglietto o postumi di principi di congelamento, la ciliegina sulla torta è aggiungere all'impasto una puntina di Homeoplasmine Boiron. Questo balsamo super idratante che si trova in farmacia è una manna dal cielo, aiuta a ripristinare la pelle screpolata o infiammata e all'occorrenza è perfetto anche per zone del viso o labbra. 
Per evitare di imbrattare me stessa, letto, lenzuola e fidanzato, infilo le mani in un paio di guantini di cotone. Quelli che ho io sono di Essence e l'unica pecca che posso segnalare è che sono un pochino corti per chi, come me, ha le dita lunghe. 

Ok, sembra (ed è) una routine un po' macchinosa ma vi posso assicurare che, dopo una notte passata lì dentro, le vostre mani saranno come risorte. Io ho diversi prodotti aperti e tento di usarli un po' tutti ma penso che gli essenziali possano essere questi: una crema da giorno light ma efficace, una crema più corposa per la notte e un balsamo o crema concentrati e super idratanti da applicare nei punti più critici e tenere in posa più possibile. 

Promesso: entro tre giorni, l'emergenza si potrà dire rientrata!

Alla prossima,

Jo  

giovedì 19 febbraio 2015

Products I’ve Used Up | EMPTIES #4


Eccoci qui con il consueto appuntamento con i prodotti terminati dell’ultimo periodo. Il lavoro assorbe quasi tutte le mie energie ma la borsetta in cui ripongo tutto stava ormai per scoppiare e ho deciso di svuotarla assieme a voi. Let’s started!

Hair Care


#1 Schwarzkopf Essence Ultîme Crystal Brillance Shampooing & Après-Shampooing (4 € circa ciascuno)
Ho acquistato questi shampoo e balsamo in Francia durante l’estate e, dopo mesi, era giunto finalmente il momento di metterli alla prova. Che dire? Penso che l’espressione “senza infamia e senza lode” si addica alla perfezione. Lo shampoo fa il suo dovere e lascia i capelli puliti e leggeri ma non ho notato nulla più. Il balsamo, invece, non era male ma è troppo leggero e poco nutriente per i miei gusti.

#2 The Body Shop Banana Shampoo & Conditioner (7 € ciascuno)
In occasione di una giornata a Milano di quest'autunno, ho approfittato per fare un giretto in Brera, nel monomarca di The Body Shop, e fare i miei primi acquisti. Andando alla cassa ho deciso di provare anche anche questi famosi shampoo e balsamo di cui avevo tanto sentito parlare. Devo dire che mi sono piaciuti davvero molto. Il profumo di banana c’è è si sente quindi vi deve proprio piacere. Dopo il lavaggio i capelli sono pulitissimi e così morbidi da esserlo quasi troppo. Io i capelli molto lunghi e lisci e l’accoppiata di questi prodotti me li rendeva talmente morbidi da renderli vulnerabile a qualsiasi posizione o movimento che posso fargli prendere una piega. Morale della favola, mi bastava tenere i capelli dietro alle orecchie per un paio di minuti, usare un elastico il tempo di lavarmi il viso o addormentarmi aggrovigliata ai capelli per ritrovarmi con una piega sghemba. Forse per i miei capelli non secchi, l’idratazione era a volte troppa (pur rimanendo i capelli sempre leggeri e freschi di pulito). Ad ogni modo, ottimi prodotti, davvero.

#3 John Frieda Frizz-Ease Straight Ahead Shampoo & Conditioner (9,90 € ciascuno)
Signore e Signori (ammesso che di Signori qui ce ne sia qualcuno), ecco i miei prodotti per capelli del cuore. Non mi stancherò mai di ripetere quanto adori questi shampoo e balsamo. Il risultato di usare entrambi è quello di ritrovarsi con i capelli puliti e leggeri ma, allo stesso tempo, morbidi, luminosi e nutriti. Le formule sono cremose ma lo sono al punto giusto, non così dense da risultare pesanti o difficili da sciacquare. Con il balsamo il risultato migliore di ottiene lasciandolo in posa qualche minuto. E vogliamo parlare del profumo? Fresco ma lussuoso allo stesso tempo: lo adoro.

#4 John Frieda Frizz-Ease Heat Defeat Lacca Fissante Protettiva (7€ circa)
Nonostante il nome del prodotto parli di “lacca”, posso assicurarvi che lacca non è. Si tratta semplicemente di uno spray protettivo per il calore. Devo dire che mi è piaciuto perché lascia i capelli leggeri e non appesantisce assolutamente e, in più, ha lo stesso profumo paradisiaco di shampoo e balsamo. La cosa che mi lascia sempre perplessa dei protettori termici per capelli (che, tanto per dire, vanno applicati sui capelli umidi prima di procedere all’asciugatura/stilyng) è che no riesco mai a valutarne i risultati. Ad ogni modo, ricomprerò sicuramente questo se non ne troverò un’altro che susciterà il mio interesse.

#5 Batiste Dry Shampoo Classico (7 € circa)
Eccolo, lo shampoo secco più diffuso sulla faccia della terra (più o meno). Non amo utilizzare lo shampoo secco ma trovo che in situazioni di emergenza sia una vera manna dal cielo. Ho ricomprato più volte questo prodotto anche se preferisco di gran lunga la versione rosa dal profumo più fresco e fruttato ma devo dire che mi ha proprio stufata. Ho deciso di provare altro (pacchetto in arrivo) e di abbandonare la marca Batiste. Trovo che i residui di polvere bianca che restano sui capelli siano piuttosto fastidiosi e che si debba fare troppa attenzione ed essere sicure di aver spazzolato via bene il tutto prima di uscire. In più, noto che secca molto i capelli e quando procedo al lavaggio devo regalare alla mia chioma una dose extra di idratazione. Insomma, un prodotto che fa indubbiamente il suo dovere ma è giunta l’ora di provare di meglio.


Skincare & Removers


#6 Caudalíe Eau De Beauté (32 € circa - 100 ml e 12€ circa - 30 ml)
Ecco, questa è una coccola mattutina che spesso ho sentito definire cone piuttosto inutile e priva di chissà quale efficacia ma cui proprio io non riesco a rinunciare. L'Eau De Beauté è un'acqua profumata e tonificante, da vaporizzare sul viso tra la detersione e il resto della skincare. Soprattutto nei mesi più caldi è un vero momento di piacere ma adoro utilizzarla sempre, tutto l'anno, perchè risveglia la mia pelle ma, soprattutto, risveglia me! Se anche voi siete tutto tranne che delle morning persons, questo picccolo gesto al mattino potrebbe fare la differenza. Non so se sia solo suggestione o meno ma quando uso quest'acqua profumata sento la mia pelle più compatta e tonica e mi sento anche più sveglia ed attiva! Sarà merito dell'effetto fresco e del profumo, io non lo so, ma mi sento il viso meno gonfio, più riposato e luminoso. In merito al profumo, ho sentito pareri discordanti: c'è chi lo ama e chi lo detesta! Non saprei proprio descriverlo bene e dire che profuma di un mix di erbe di certo non aiuta a rendere allettante la cosa ma posso solo dirvi di darci una sniffata quando capitate in farmacia. Ok, il prezzo non è il massimo per un'acqua spray ma si trova anche la versione da viaggio (terminata pure quella) da 30ml che costa circa 12€ ed è ottima per testare il prodotto.

#7 L’Oréal Skin Perfection Siero Concentrato Correttore Pelle Perfetta (12€ circa)
Ho ricomprato questo siero due volte ma, a metà della seconda confezione, ho perso l'entusiasmo e non vedevo l'ora di sbrazzarmene. Lui non ha fatto nulla che no fa, anzi. Idrata abbastanza bene (se non avete problemi di secchezze), è una buona base trucco e migliora la grana della pelle (grazie siliconi). Mi sono solo stancata e basta. Capita, no?

#8 La Roche-Posay Effaclar Duo [+] (16€ circa)
Ecco, se c'è un prodotto che non puó mai, mai, MAI mancare nel mio arsenale è sicuramente questa crema miracolosa. Stavolta di finite ne ho addirittura due (opportunamente tagliare per estrarne fino all’ultima goccia). Me ne avrete sentito parlare almeno un milione di volte. Si tratta di una trattamento leggero e di consistenza ibrida tra una crema ed un gel, capace di idratare la pelle e di mantenere alla larga imperfezioni ormonali, breakouts e sgradevolezze affini. La consistenza lfresca e leggera la rendono perfetta per essere utilizzata da sola, sotto il trucco o prima di un trattamento idratante più strong. Spesso, di giorno, la uso sia come trattamento che come idratante, mentre la sera preferisco applicare anche maschere overnight o trattamenti più intensi ed idratanti. La uso ormai da almeno due anni e mezzo, ne ho consumate non so quante confezioni e continuo a ricomprarla: la trovo davvero valida ed efficace e mi ha aiutato a sconfiggere le imperfezioni ormonali che, puntualmente, mi comparivano sulla zona del mento e mi provocavano isteria e attacchi di rabbia. Recentemente la formula è stata rivista e potenziata con un'efficacia antimacchia: sì, un po' è vero ma si tratta di un potere non così clamoroso. Ad ogni modo, ho riscontrato una lieve diminuzione della pigmentazione post imperfezione, non tanto sulle macchie esistenti ma, piuttosto, sulla capacità di evitare che le nuove imperfezioni lascino il segno. Tutte le ragazze a cui l'ho consigliata o che hanno letto la mia review mi hanno ringraziata all’infinito!

#9 Clarisonic Sensitive Brush Head (25 €)
Dopo mesi di onorato servizio, la testina del Clarisonic se ne va in pensione. La spazzola Sensitive è quella che si trova inclusa nella confezione del Mia 2 e con cui mi sono trovata talmente bene da decidere di ricomprarla, senza testare qualcuna delle altre testine disponibili. Questa spazzola mi è piaciuta molto perchè è efficace ma delicata sul viso, non mi provoca arrossamenti (se non leggeri su qualche zona più delicata) e non mi secca la pelle. Clarisonic consiglia di sostituire la testina ogni tre/quattro mesi ma io l'ho utilizzata almeno il doppio! Utilizzando il dispositivo circa tre volte alla settimana e avendo cura di igenizzare regolarmente la testina, trovo che i tempi di utilizzo di allunghino notevolmente. Chiaro che usare Clarisonic mattina e sera comporterà un'usura più veloce della testina ma dipende sempre dai bosogni della vostra pelle. Forse la prossima volta proveró qualcosa di diverso ma ancora non ne sono poi così sicura!

#10 Collistar Gocce Magiche Viso (23€)
Queste gocce autoabbronzanti mi son piaciute talmente tanto che, negli anni, ne avró comprate almeno quattro o cinque confezioni. Tenendo conto che ricorro all'autoabbronzante piuttosto raramente, direi che è un bel numero! Mi piacciono molto perchè non solo regalano un colorito naturale ma che si vede, ma anche perchè sono rapide e si applicano velocemente e senza richiedere un gran lavoro di spalmatura (termine inventato ora, da me, ma forse "spalmaggio" è ancora più carino). È facile capire quante gicce bastano per il proprio viso/collo/decolleté e per l'effetto voluto e per imparare a dosarsi le volte successive. Non credo che le ricompreró solo perchè sono curiosa di provare l'Addition Concentré Eclat di Clarins, brand con cui sto piuttosto in fissa ultimamente. Se volete saperne di più sulle Gocce Magiche, vi lascio il link della review fatta mesi fa sia della versione da viso che di quella da corpo.

#11 By Mât Cay Baume Miracle (8€)
Soffro di emicrania e, a volte, mi scoppia letteralmente tutto il lato destro della testa. Questa pasta balsamica mi aiuta un sacco a rilassarmi e a tenere sotto controllo il dolore. Una volta questo balsamo (ed altri dello stesso brand per utilizzi diversi) si trovavano da Sephora ma ora non più. Per il momento ne ho uno in uso ed uno sigillato, quando finiranno le scorte probabilmente avrò un crollo nervoso.

#12 Sephora Masque Grenade Masque  énergisant (3,90 €)
Adoro le maschere in tessuto: sono veloci da applicare, pratiche da usare, non sporcano e sono fantastiche anche da portare in viaggio. Mi piace applicarne soprattutto nel week end, mentre mi rilasso a letto e raccolgo le energie. Sephora ha lanciato abbastanza di recente (forse in tarda primavera?) questa linea di maschere dal prezzo contenuto e dai colori sgargianti e pare ce ne sia una per ogni necessità: idratante, purificante, energizzante e via discorrendo. Quando l'ho applicata ero carica di aspettative ma devo dire che, anche stavolta, mi sono trovata davanti un prodotto "senza infamia e senza lode". Avevo scritto una review in corso di applicazione, qui trovate il link per saperne di più. Qualcuna di voi ne ha provate altre di questa linea?

#13 Sephora  Démquillant Yeux Waterproof (9,90 € - 200 ml)
Eccolo qui il mio Holy Grail degli struccanti per occhi! Mica per niente anche di questo ne ho terminate due confezioni. Ho già decantato le lodi di questo struccante bifasiconcirca duecentomila volte, lo so, ma non posso evitare di innamorarmene ogni sera. Prima o poi mi decideró a provare il Take The Day Off di Clinique ma ogni volta penso sia uno spreco dato che con wuesto che costa la metà mi trovo così bene. È rapido, oleoso al punto giusto da rimuovere mascara ed eyeliner senza dover sfregare come matte e rischiare di arrossare gli occhi e dura tanto. Io non ne posso fare a meno e lo ricompro in continuazione. Da quando hanno fatto la tagia jumbo, poi, sono ancora più contenta!

#14 Bioderma Sébium H2O Solution  Micellaire Nettoyante Purifiante (17€ circa - 500 ml)
Ormai sembra inutile parlare anche dell'acqua micellare Bioderma, tanto è famosa. Per chi ancora non la conoscesse o non si fosse mai decisa all'acquisto, ho solo un consiglio: provatela assolutamente! In giro ci sono altre acque micellari più economiche e comunque valide (altre, invece, fanno proprio pietà) ma come la Bioderma nessuno mai. È la madre della acque micellari e se amate questo genere di prodotti, almeno una volta la dovete acquistare. Le prime volte, lo ammetto, ero un po' tirubante e non la capivo appieno ma pra, a distanza di più di due anni, non potrei vivere senza, sia a casa che in viaggio. Ho usato sia questa versione che quella per le pelli miste (tappo verde) e devo dire che mi piacciono entrambe. Anche se tecnicamente è un prodotto detergente senza risciacquo, io sono fanatica della pulizia e passo comunque il latte detergente, ma posso assicurare che, così, tutto il trucco e lo sporco accumulati sulla pelle nel corso della giornata se ne vanno via per sempre e il vostro viso ne guadagnerà in bellezza e salute.

#15 L’Oréal Acqua Micellare (6€ circa)
L'alternativa economica alla Bioderma che mi è piaciuta di più è sicuramente quella L'Oréal che trovo similissima sia nella formula che nel risultato. Così come la Bioderma, lascia la pelle pulita ed aciutta, non ha una profumazione particolare, è delicata e non secca la pelle. Promossa! Ora sto iniziando a testare quella Garnier, vedremo se sarà all’altezza.

#16 Shaka Levasmalto per unghie ad immersione (4€ circa)
Posso dire che questo levasmalto è proprio una porcheria? L’ho acquistato almeno un anno fa incuriosita dalla “tecnologia” ad immersione e sperando potesse essere un’alternativa al ritrovarsi con le dita tutte rosse ogni volta che si tenta di rimuovere lo smalto bordeaux. Ecco, non solo la spinga che sta dentro a questo barattolo infernale è troppo liscia e molliccia per aver la forza di rimuovere lo smalto ma il risultato è proprio quello di avere dita imbrattate ed unte. Pessimo, pessimo, pessimo.

Bodycare


#17 The Body Shop Shea Shower Cream (7,90 €)
Giuro di non aver mai provato in vita mia un docciaschiuma così denso ed idratante! Di solito non amo "investire" in questo genere di prodotti perchè ne utilizzo una quantità esagerata (so che non si fa, sorry) e mi faccio guidare semplicemente dalla fragranza ma stavolta devo dire che sono rimasta davvero colpita! La formula è così cremosa che nutre la pelle ma non è difficile da risciacquare e crea una schiuma morbida e piacevole. Anche il profumo mi è piaciuto tantissimo: promosso a pieni voti!

#18 Savon Le Naturel Extra Pur de Marseille - Huîle d’Olive (3,50 €)
Questo sapone mani si trova in Francia nei comuni supermercati (Monoprix, je t'aime!) a un prezzo mini e, in Italia, in qualche profumeria o boutique d'avanguardia a circa il triplo. Mi piace da matti e lo ricompro sempre (en France) perchè profuma di buono (soprattutto quello alla lavanda) e lascia le mani pulite e morbidissime. Ovviamente non centra nulla il fatto che adoro la confezione e le scritte in lingua francese mi provochino sempre una certa emozione.

#19 L’Occitane Creme Mains Peaux Sèches 
Che meraviglia questa crema mani! Il profumo è buonissimo, la formula è ricca ma si assorbe tutto sommato abbastanza velocemente. Ok, quando ho bisogno di usare le mani e non voglio sentire i palmi “incremati” preferisco stenderla solo sul dorso delle mani ma trovo che faccia davvero il suo dovere ed aiuti a nutrire la pelle. Promossa a pieni voti da stendere anche prima di andare a nanna.


Make Up



#20 M.A.C. Mineralize Skinfinish Natural in Medium Dark (30 €)
Bella, bella, bella. Proprio in questo momento non mi capacito di come non sia ancora corsa ad acquistarne una nuova. L’ho usata fino all’ultima briciola e la trovo ottima sia per essere usata come cipria fissante (dona un effetto naturale, non polveroso e non toglie luce al viso) e sia come “fondotinta” in polvere. Uso la parola tra virgolette perché la coprenza è leggera ma la polvere può essere stratificata e, se presa del giusto colore, diventare una base perfetta sia d’inverno che d’estate. L’unica critica che posso fare è che mi piacerebbe ci fosse più scelta di tonalità dorate.


#21 M.A.C. Studio Sculpt Concealer in NW35 (19,20 €)
Un paio di anni fa girava la voce che questo correttore stesse per uscire di produzione. Discontinued, direbbero le anglosassoni. Se siete patite di cosmetici saprete benissimo che questo termine produce una sorta di attacco di panico generale: le amanti del prodotto in questione smattano e corrono a comperarne quante più unità possono mentre quelle che il prodotto in questione non l’hanno mai provato iniziano improvvisamente a provare interesse per lui e lo acquistano con la convinzione che potrebbe essere la loro ultima chance. In quale categoria rientro io secondo voi se non nella seconda? Acquistato di getto nonostante fossi perfettamente a conoscenza della sua consistenza pastosa e della texture iper cremosa, è rimasto a giacere (quasi) inutilizzato in un cassetto fino ad essere riesumato (praticamente quasi intatto) per un Back To MAC. Morale della favola? Non è mai uscito di produzione ed io mi sono ritrovata con un correttore che non mi piace.


#22 M.A.C. Fluidline in Blacktrack (28,50 €)
Ho acquistato questo prodotto con enooormi aspettative. Per colpa di un pennellino totalmente sbagliato, l’ho inizialmente additato come prodotto troppo sottovalutato. Una volta trovato il pennello giusto, poi, è stato amore, di quelli con la A maiuscola. Facile da stendere, duraturo e con un effetto matte strabiliante. Molte dicono che tende a seccarsi. Io l’ho usato fino all’ultima goccia ed era quasi perfetto. Presto ti ricomprerò, lo giuro!


#23 M.A.C. Haute & Naughty Too Black Lash mascara (24,20 €)
I mascara M.A.C. non sono certo granchè famosi nel mercato cosmetico, e mi sono sempre ripetuta che un motivo ci sarà. Però, testarda come sono, uno l’ho voluto provare. Che dire se non che mi è piaciuto davvero, davvero tanto? Purtroppo, per errore della commessa, nella mia borsa degli acquisti è finita non la versione normale (tappo fuxia) ma quella “nero intenso” (tappo viola, appunto). Fondamentalmente odio tutte le versioni extra black dei mascara (si appiccicano alle ciglia e no se ne vogliono andare se con dopo litri di bifascio) e questo non è stato da meno ma devo dire che regala ciglia lunghe e volumizzate in poche passate. Il doppio scovolino, poi, permette sia di definire che di rendere le ciglia un bel ventaglio. Sicuramente prima o poi lo ricomprerò.

#24 Essie Bahama Mama (12,90 € circa)
Questo è uno degli smalti più belli che io abbia mai visto. Credo che questa sia la terza boccetta che termino, record prima detenuto solamente da Rouge Noir di Chanel (vedi sotto). Il colore è un bellissimo prugna caldo, mi piace in ogni stagione e si abbina a qualsiasi outfit (cosa da non tralasciare). Come tutti gli smalti Essie, che sono i miei preferiti, si stende a meraviglia, asciuga in fretta, è molto coprente e, in abbinata con un buon top coat, dura a lungo. Ricomprato immediatamente.

#25 Chanel Le Vernis Nail Colour in Rouge Noir (22 € circa)
Posso dire che questo, Signore e Signori, è il mio smalto preferito FOREVER AND EVER, AND EVER? Ammontano ad almeno 5 le boccette acquistate, sono indefinibili le ore passate ad urlare e eresie ed ogni sorta di volgarità nel tentativo di rimuovere il suddetto smalto senza farmi diventare le mani tutte rosse e non si contano le volte in cui, in questi anni d’amore che hanno visti legati dal 2007 ad ora, mi sono soffermata con sguardo sognante ad ammirarmi le unghie. Lo amo e basta, non c’è altro da aggiungere. Se non l’avete mai provato vi spedisco di vivere un altro giorno senza andarlo a comprare.

#26 Urban Decay Eyeshadow Primer Potion (20,50 € - full size)
Questa è la taglia baby del Primer Potion, trovata nel 2011 nella confezione della Naked acquistata a Londra. Ancora ricordo l'emozione di quell'acquisto come se fosse ieri. Ancora ricordo con quanta gioia ho trovato un negozo che le avesse in stock e con quale leggerezza d'animo ho speso quei 35£. A dir la verità, non so valutare questa base occhi in senso assoluto. Voglio dire, strano ma vero, ma questo è l'unico primer occhi che abbia mai utilizzato. Nel tempo, tra acquisti e sample size trovate nelle varie palette UD, ho accumulato tre o quattro confezioni e, essendomi sempre trovata bene, non ho mai avuto bisogno di testare nuove basi (anche se quella NARS mi chiama ogni volta che entro da Sephora). La mia palpebra non è oleosa, non uso il primer regolarmente e consiglio vivamente di usare poco prodotto per tutta la palpebra, altrimenti avrete l'evvetto opposto e il trucco vi volerà fino al naso.

#27 Chanel Vitalumière Aqua (38 € circa)
Eccolo qui, uno dei fondotinta migliori del mondo. Mi piace un sacco perchè è a base d'acqua, leggero e luminoso ma ha una coprenza media pur rimanendo molto naturale. Lo definirei come good skin in a bottle, ecco. Il finish naturale/luminoso lo rende, per me che ho la pelle mista, più adatto al periodo invernale e primaverile. Attenzione se siste interessate all'acquisto perchè le colorazioni sono piuttosto aranciate e tendono ad ossidare nei minuti successivi all'applicazione del prodotto. Se siete nel dubbio ed optata per la colorazione più chiara farete la scelta giusta. Consiglio comunque di chiedere un campioncino prima di cedere all'acquisto, in modo da esserne prioprio sicure. Se volete leggere la review decisamente più dettagliata, vi lascio il link.

#28 M.A.C. Crème d’Nude (19 €)
È particolarmente priva di interesse la storia che ha portato me e CdN ad unire le nostre vite. Volevo un rossetto M.A.C., il mio primo rossetto M.A.C. A quel tempo (parliamo più o meno del 2007, again) andavano alla grande i rossetti nude, effetto correttore. E niente, metteteci che ero a Venezia e avevo pochi minuti prima di scappare a prendere il treno, metteteci che la commessa dell’epoca mi aveva detto la frase magica del tipo che “questo è il nude che tutte vogliono e che va alla grande in USA e bla bla bla"  aggiungete che ero decisamente più sbarbatella di adesso e che un rossetto nude lo volevo davvero ed avrete la ricetta perfetta di uno degli sbagli cosmetici più grandi della mia vita. Mi stava di un male, ma di un male che manco ne avete idea. Praticamente sembravo una morta, uno schifo. Una volta, applicato sfumandolo con il dito e mettendoci sopra un gloss trasparente, avevo deciso che in un certo senso poteva anche andare ma a me i gloss disgustano e quindi, niente, il povero sciagurato rossetto mai amato da nessuno giacque in un cassetto fino a che, anni ed anni ed anni dopo mi decisi a recuperarlo per portare a buon fine un Back To MAC. Il risultato è stato che questo, assieme agli amichetti di cui sopra e al bronzer terminato a fine estate, mi è valso 1/6 di un favoloso ed insostituibile Ruby Woo.

Spero che queste mie mini review possano esservi utili per qualche acquisto futuro. Io vado finalmente a gettare l’immondizia.

A presto,

Jo ♥ 

mercoledì 18 febbraio 2015

FIRST IMPRESSIONS | Dior Diorskin Nude Air Sérum de Teint

Raramente capita che sbarchi sul mercato un fondotinta leggero ed impalbabile ed io non ne subisca un'attrazione talmente forte da cedere all'acquisto in un nanosecondo. Ovviamente anche questa volta è stato così. È già dallo scorso inverno che sono innamorata dalle formule liquide, come l'Armani Maestro, il L'Orèal Eau de Teint e il penultimo aggiunto alla mia collezione, Le Teint Encre de Peau di Yves Saint Laurent.  Primavera ed autunno, si sa, sono le stagioni di lancio dei nuovi fondotinta e questa di certo non è stata da meno. Avendo bisogno ASAP di un backup del mio fondotinta del cuore (il Perfection Lumière Velvet, ovviamente) e volendo assolutamente acquistare anche un'altro celeberrimo fondotinta che, grazie ad un generosissimo campione, sto testando da mesi, ho dovuto darmi un contegno e mi sono imposta di cedere a solo uno dei due nuovi fondotinta del momento. Il Miracle Cushion di Lancôme non mi ha convinta: vuoi perchè non mi ispira molta igiene, vuoi perchè quella spugna imbevuta di prodotto mi fa un po' impressione, vuoi perchè odio quel tipo di applicatore a pad, l'ho lasciato sugli scaffali di Sephorà (volutamente da leggersi e con accento francese) senza grossi rimpianti e mi sono concentrata sul nuovo gioiellino di maison Dior.


Il Dioskin Nude Air Sèrum de Teint è un fondotinta liquido. Ma quando dico liquido, intendo proprio liquido, quasi come l'acqua. Si propone di essere leggero, rendere la pelle levigata e luminosa e donare un effetto naturale al viso. Praticamente, dovrebbe fare tutto ció che io e milioni di miliardi di altre donne si aspettano da qualsiasi fondotinta. Tralasciando la coprenza leggera che puó non incontrare i gisti di tutte, chi non vorrebbe un colorito sano, una pelle luminosa e un risultato naturale? Vittima come sempre xonsapevole di marketing e packaging da urlo, mi fiondo alla cassa, pago e me ne torno a casa trotterellando felice come una Pasqua. La mattina dopo, applico il fondotinta per la prima volta e lo metto immediatamente alla prova con una dele sfide più toste: una giornata di lavoro dalle 9 alle 17. 
Il suddetto fondotinta vrà superato il test o mi saró fracassata la testa contro il muro per aver ceduto senza prima informarmi alle lusinghe di un prodotto che si è rivelato una ciofeca? 


Partirei innanzitutto col parlare del packaging. Che dire se non che lo trovo delizioso? Per prima cosa, c'è da fare un apprezzamento immenso alla scelta di Dior di dotare il fondotinta di una pipetta contagocce. Solo chi tra voi ha avuto a che fare con una di queste formule ultra liquide sa quando possa essere frustrante prelevare io prodotto senza far danbi, far cadere goccioline sul tavolo o sul tappeto, senza sprecare prodotto o senza ritrovarsi col fondotinta che cola dal dorso della mano al gomito, passando per l'avambraccio e magari inondando l'interno della manica del maglione. Prima del Nude Air, avevo visto solo l'Armani Maestro essere dotato di contagocce, assieme ad un prodotto analogo di Lancôme su cui peró non ho mai indagato, e devo dire che lo trovo davvero fondamentale! Una cosa che mi piace da matti è che la parte superiore de contagocce, quella cosina in gomma da spompettare per far entrare il fluido nel dosatore, insomma, sia sì di gomma ma sembri assolutamente di metallo argentato come il resto delle finiture del prodotto. Geniale! La boccetta, invece, è di vetro satinato, bella pesante e lussuosa da vedere e tenere in mano ma un po' meno per viaggiare. Come sempre, peró, meglio star zitte perchè non si puó mica volere tutto dalla vita.




L'applicazione è facile e veloce. Lo so che lo dico sempre ma saprete ormai che preferisco formule leggere che si sfumano al volo, senza richiedere grandi lavori o abilità artistiche particolari. Anyway, dicevamo...Dopo una bella shakerata per mixare bene i componenti, quel che basta fare è spompettare il contagocce (giuro sui miei rossetti che non ci sono riferimenti sessuali in questa frase ma, purtroppo, in questo momento mi sfuggono termini più adatti) e far riempire il dosatore. Quel che preferisco fare io è versarmi qualche doccia di prodotto sui polpastrelli e stendere il fondinta con le mani. Appena lo avete tra le dita, vi accorgete subito della consistenza fresca e leggermente siliconica. In un primo momento il prodotto sembra quasi unto ed oleoso, tanto da rendere dubbiose sul risultato. In realtà gli olii contenuti nel prodotto sono sottilissimi e volatili ed "evaporano" a contatto con la pelle, dopo avervi aiutate nella stesura del prodotto. Quando non ho voglia di impiastricciarmi, invece, deposito qualche goccia sul dorso della mano e applico il prodotto con il Buffing Brush di Real Techniques o il n°45 di Sephora. La formula è setosa e scivola bene sulla pelle ma, essendo molto liquida, tende ad essere assorbita in fretta. Con fondotinta come questo, infatti, è indispensabile avere la pelle bene idratata. A volte, quando sento il rischio che la mia pelle possa essere un po' più secca, procedo ad applicare il fondotinta anche prima che la crema idratante sia stata assorbita completamente. Una volta applicato e sfumato il tutto, mi piace passare o con le mani, o una spugnetta tipo Beauty Blender o Miracle Complexion Sponge di Real Techniques per eliminare ogni possibile striatura lasciata dal pennello, trascinare bene il prodotto verso il collo o verso orecchie ed attaccatura dei capelli e rimuovere l’eventuale eccesso di prodotto. Poi applico un velo leggero di cipria al centro del viso e via.


Il risultato mi piace da matti. La pelle è fresca, luminosa ma anche asciutta, vellutata e per nulla unta, così come piace a chi, come me nel periodo invernale, ha la pelle da normale a mista. La coprenza è leggera, non c'è nulla da dire. Sicuramente si puó stratificare il prodotto per costruire una coprenza più elevata ma io preferisco uno strato sottile e via. Sotto al prodotto si riesce a vedere la grana della propria pelle: io ho lelentiggini e mi piace riuscire a vederle anche se indosso il fondotinta. In termini di coprenza, consiglierei il Nude Air a chi si preferisce basi leggere, a chi ha una pelle in buono stato e che, al massimo, gioca di correttore per coprire rossori o brufoletti. Se avete cicatrici, macchie o discromie che volete mascondere, direi che questo non è il prodotto adatto per voi. In effetti, più che un fondotinta, si potrebbe quasi definirlo un sublimatore o perfezionatore dell'incarnato. Insommac la pelle ve la rende più bella, sana, luminosa e liscia ma a patto che la base di partenza sia piuttosto messa bene, ecco. Io in estate non uso mai il fondotinta perchè, non appena prendo un po' di colore, la mia pelle mi piace così com'è e preferisco solo scolpire il viso con qualche polvere e lasciarla respirare ma trovo che questo possa essere un prodotto molto valido per i mesi più caldi perchè asciutto e leggero.

La durata è buona ma non è strabiliante. Voglio dire, si tratta di un prodotto leggero ed impalpabile, non puó certo avere la durata di un Double Wear di Estèe Lauder! Scherzi a parte, senza utilizzare alcun tipo di primer, resiste piuttosto bene alla mia giornata di lavoro ma tenete conto che faccio un lavoro d'ufficio al chiuso e non sono mai sotto sforzo o di corsa. A fine giornata, quando rientro a casa, la pelle ovviamente si è un filino lucidata al centro delle fronte o ai lati del naso ma nulla di che e non così tanto da costringermi nel corso della giornata a ricorrere alla cipria. Le zone più secche del mio viso, invece, si concentrano ai lati della bocca ma non sono particolarmente evidenziate dal fondotinta. Trovo, comunque, che non sia assolutamente un fondotinta adatto alle pelli più secche o con zone cronicamente più disidratate perché finirebbe per far notare il problema. Non ho avuto modo di testarlo in condizioni estreme ma, ad un primo impatto, mi sembra avere una durata che rientra tranquillamente nella media. Altra cosa molto importante è che dopo giorni di utilizzo, la mia pelle no ha mostrato la minima protesta: niente pori occlusi, arrossamenti o imperfezioni di nessun tipo.

Per quanto riguarda le colorazioni, però, ho qualche dubbio. Prima di cedere all'acquisto ho provato sia la 020 che la 030 ed ho scelto senza dubbio la prima.

Giuro che non sono così Casper! Che mi è successo?!?

La 020, peró, è la più chiara di tutte e il fatto che vada bene per me che, nel periodo invernale e a pallore massimo, sono un NC25 di MAC, un Punjab di NARS, un B20 di Chanel e un BD40 di YSL, vuol dire solo che le colorazioni non sono poi così chiare. Non so dire se la bassa pigmentazione del prodotto, poi, lo renda adatto anche alle carnagioni più chiare della mia. Ho notato, comunque, che le tonalità sembrano più scure di quello che sono e a maggior ragione il consiglio è sempre quello: fatevi lasciare un sample e provatelo a casa. Per quanto riguarda il sottotono, Dior descrive il prodotto come universale. Io trovo che la 020, ad un primo sguardo, possa sembrare più rosata/pesca ma, thanks God!, in realtà si sposa benissimo (anche?) con il mio sottotono giallo-dorato. Io trovo che si adatti a meraviglia con il mio incarnato e non lasci stacchi di colore con il collo, cosa che apprezzo direi non poco.

Che dire, vi consiglio l’acquisto senza esitazione. Pelli normali o miste, secondo me, sono le tipologie più adatte a questo genere di fondotinta, a patto che una coprenza leggera sia il risultato che volete ottenere.

Il prezzo è di 45,90 € e la quantità è di 30 ml. Ok, non si tratta certo di uno dei prodotti più abbordabili in commercio ma, visto il bel risultato che regala alla mia pelle, sono contenta fino all’ultimo centesimo. Averlo acquistato con il 20% di sconto delle settimane precedenti San Valentino, poi, ha reso il tutto ancora più bello.

Spero che il post vi possa essere utile nella presa della vostra decisione!

A presto,

Jo ♥ 

giovedì 22 gennaio 2015

REVIEW | Chanel Vitalumière Loose Powder Foundation

Novità dell’autunno, si sa, sono soprattutto i nuovi fondotinta. Già da fine agosto, appena viste le prime news, mi sentivo profondamente innamorata del nuovo fondotinta Chanel.
Il Vitalumière Loose Powder Foundation è l’ultimo membro della già numerosa famiglia Vitalumière ed io, da un po’ attratta dai fondotinta in polvere, non vedevo l’ora di dargli una chance.


Se mi seguite su FB o Instagram, magari avrete visto la foto post acquisto del mio gioiellino. Sì, perché di gioiellino si parla dato il prezzo non proprio abbordabile ma andiamo per gradi. Dicevo, ho acquistato questo fondotinta a metà ottobre ma ho scelto di acquistare una colorazione (N° 30) che si potesse adattare al mio pallore invernale, in modo da usarlo nei mesi più freddi. Da poco posso dire di aver perso anche l’ultimo grammo di tintarella rimasta dall’estate e sono riuscita ad iniziare l’utilizzo del fondotinta. Curiose di sapere le mie impressioni?


La prima cosa di cui vorrei parlare è il packaging. Il fondotinta in polvere libera è contenuto in un barattolo in plastica trasparente ma satinata, con il coperchio laccato con l’inconfondibile logo Chanel. Ora, ho qualcosa da dire a proposito di ciò. So che spesso si criticano i prodotti con un packaging più pesante (come il vetro) perché poco pratici da trasportare in borsa o in valigia e spesso sono d’accordo ma stavolta devo dissentire in toto. Voglio dire, per un fondotinta in polvere dal prezzo esorbitante di 64 € (!!!) credo proprio che si potessero impegnare un po’ di più e concederci almeno una confezione che, al tatto, risultasse più lussuosa e di valore. Personalmente, non torvo un fondotinta in polvere un prodotto maneggevole o pratico da portare a zonzo fuori casa e non mi sarebbe cambiato nulla se la confezione fosse pesata quattro volte tanto. Trovo sia un pezzo molto bello e che preferisco vedere troneggiare in bella vista sul mio tavolo da trucco, piuttosto che fare capolino dalla make up bag.


L’applicazione è davvero facile, veloce e a prova di incapace, a partire dal prelevare il prodotto dalla confezione. Una volta svitato e sollevato il coperchio, si nota il vano nel quale miscelare la polvere con il pennello. Un adesivo protettivo nero nasconde quello che, a parere mio, è il punto di forza di questo prodotto. Solitamente i fondotinta, o tutti gli altri prodotti in polvere libera, sono contenuti in una mar “tappata” con un coperchio forato. Per far fuoriuscire la polvere, si scuote leggermente la jar e si fa cadere il prodotto sulla parte interna del tappo della confezione. Processo piuttosto odioso a mio avviso. Con il Vitalumière Loose Powder, è tutta un’altra storia. Una volta rimosso l’adesivo protettivo, si scopre una sorta di garza elastica e microforata. Per prelevare il prodotto, non vi basterà far altro che appoggiarci sopra il pennello, effettuare una lieve pressione, prelevare la polvere e girare il pennello nel contenitore per far aderire bene la polvere tra le setole. Voilà, il gioco è fatto, senza dispersioni di prodotto e riducendo al minimo l’inconveniente della polvere svolazzante.
Una volta pronto il vostro pennello, non c’è molto da dire se non che è il momento di procedere con l’applicazione. Ho provato ovviamente sia il pennello kabuki incluso nella confezione che altri diversi tipi di pennelli. Il pennello incluso funziona a meraviglia ed è morbidissimo. A mio avviso, i pennelli tondeggianti sono i migliori per applicare i fondotinta in polvere e la densità delle setole è la variabile che vi donerà più o meno coprenza. Setole piuttosto dense e compatte come quelle del Real Techniques Buffing Brush (l’ultimo a destra tra questi) o del N° 45 di Sephora (qui) mi hanno dato una “coprenza” maggiore ma comunque un effetto molto naturale e sono perfetti per applicare in modo più deciso il prodotto nelle aree con lievi rossori, discordie o leggere imperfezioni. Pennelli come il Real Techniques Multi Task (anche stavolta, l’ultimo a detta tra questi), invece, danno un applicazione leggerissima e permettono anche di usare il prodotto come una cipria dopo aver applicato un fondotinta liquido.



Una nota di merito è d’obbligo anche per il kabuki compreso nella confezione. Sicuramente il fatto che ci sia anche il pennello ha inciso sul prezzo del prodotto ma devo dire che merita davvero: le setole sono dense e morbide come piume ed ha superato benissimo già due lavaggi. Date le dimensioni ridotte, è perfetto anche per essere infilato nella borsa o per viaggiare. Good job, Chanel!


Il risultato è quello di una pelle naturale, sana e luminosa. Pur dando l’effetto asciutto, morbido e vellutato che solo una polvere può dare, il viso non è piatto, anzi. La luminosità naturale della pelle viene restituita e l’effetto è davvero naturalissimo. La coprenza, termine che prima ho usato tra virgolette, è davvero davvero leggera. Conscia di ciò, ho acquistato il prodotto pensando ai good skin days, quando ho solo bisogno di uniformare il viso senza appesantirlo. Io apprezzo particolarmente i fondotinta con una coprenza leggera o media: odio il fondotinta che si vede o si sente, preferisco all’occorrenza giocare di correttore e tenere i prodotti coprenti per la sera. 
Trovo che il profumo sia un altro pregio indiscusso del Vitalumière Loose Powder. Quello che si sente all’apertura del barattolo e durante l’applicazione è il classico profumo dei fondotinta e delle polveri viso Chanel e cioè un paradiso. È un misto di fiori, frutta e lusso che mi fa letteralmente impazzire e rende il momento del trucco un vero piacere. So che molte non amano (o non tollerano) prodotti con profanazioni forti ma io, se il profumo è buono e non si tratta di puzza di vernice o affini, non posso che apprezzarlo.

Questo è lo swatch del mio Vitalumière Loose Powder nella colorazione N°30:


Devo dire che ha un sottotono a metà tra il dorato e il neutro e che, data anche la scarsa pigmentazione, si sposa a meraviglia non la mia pelle, senza creare stacchi di tono o colore. 

Il prezzo è di 64 € per una quantità di 10 grammi di prodotto.

Credo che un prodotto come questo sia, dal punto di vista di formula e coprenza, perfetto per chi ha una bella pelle e pochi difetti e cerca un prodotto leggero e veloce da usare tutti i giorni. Dal punto di vista del prezzo, però, trovo che non sia una spesa da poco e forse non valga la pena spendere così tanto per una polvere così leggera e che, detto sinceramente, non è capace di stravolge l’aspetto della vostra pelle ma solo di darvi una luce in più. Come dicevo prima, il fondotinta può assolutamente essere utilizzato anche come una cipria e, grazie alla coprenza leggera, è in grado di aumentare la resa del vostro fondotinta liquida, a donarvi una luminosità naturale e a fissare il trucco ma comunque non credo che, data la cifra, valga davvero la pena. Io ho acquistato il prodotto, mi piace molto e lo userò sicuramente sia da solo che come cipria, ma, a meno che non abbiate un budget alto e vogliate donarvi una piccola coccola, direi che potreste assolutamente vivere senza.

E voi, avete ceduto o resisterete?

A presto,

Jo ♥